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A Ginevra vince il norvegese Ruud, mentre a Lione il britannico Norrie. Deludono gli unici azzurri in gara. Subito fuori Fognini, Cecchinato cade al secondo turno

Quando capitano settimane, come quella appena trascorsa, tra un masters1000, ossia gli Internazionali d’Italia e un torneo dello slam, il Roland Garros, pochi gli spunti da segnalare, soprattutto se, poi, la partecipazione degli azzurri è stata impalpabile. Due i tornei in programma, entrambi series250, entrambi su terra battuta, anche se dal discreto fascino. In Svizzera era in programma il classico torneo di Ginevra, partiamo da qui in quanto è l’unico torneo che ha visto la partecipazione, seppure fugace, degli azzurri. Due per la precisione, ossia Cecchinato e Fognini, quanto al palermitano gli va dato il merito di aver superato brillantemente le qualificazioni e soprattutto di aver battuto al primo turno, abbastanza nettamente in due set, 6-3 6-4, l’austriaco Thiem, riportando quella che è la sua prima vittoria nel 2022. Nel secondo turno il siciliano è ritornato il tennista degli ultimi tempi, quello ormai in piena crisi tecnica e psicologica, venendo travolto dal modesto polacco Majchrzak per 6-2 6-3. Peggio ha fatto, tanto per cambiare, Fognini, stavolta è bastato l’australiano Kokkinakis ad avere la meglio su di lui, in due set, 6-4 6-3, lo ha sbattuto fuori al primo turno. Il torneo se lo è aggiudicato il norvegese Ruud che ha strameritato la vittoria, concedendo in tutto il suo cammino, soltanto un set, proprio al suo avversario in finale, ossia il portoghese Sousa. Ci sono voluti, infatti, due tie-break per permettere a Ruud di avere la meglio dell’ostico portoghese che era entrato alla grande nel match, dopo aver vinto il secondo set. L’altro torneo in calendario era a Lione, sempre su terra, nessun azzurro iscrittosi, il successo è andato all’inglese Norrie che all’ultimo atto ha superato in tre set lo slovacco Molcan, giunto a sorpresa in finale, dopo aver battuto, nell’ordine, Tsonga, Khachanov, Coria e De Minaur, 6-3 6-7 6-1 lo score. Buone notizie, invece, dal circuito dei challenger, dove il torneo di Francavilla a mare si è tinto di azzurro, in una finale tutta italiana, infatti, il giovane Arnaldi ha superato in tre set, 6-3 6-7 6-4, l’altro giovanissimo Maestrelli, alla sua prima finale in un torneo pro. Anche nel doppio presenza azzurra, dove il duo Pozzi-Virgili, sono stati sconfitti in finale dalla coppia franco-argentina Added-Casanova per 6-3 7-5. Pochi movimenti in classifica, vuoi per l’importanza dei tornei, vuoi perché quasi tutti i big erano fermi in preparazione del Roland Garros. Quindi tutto immutato tra i primi dieci del ranking: 1) Djokovic, 2) Medvedev, 3) Zverev, 4) Tsitsipas, 5) Nadal, 6) Alcaraz, 7) Rublev, 8) Ruud, 9) Auger-Aliassime e 10) Berrettini. Resta 12° Sinner e 35° Sonego, mentre sale di un gradino. Fognini, ora n. 51. Crolla Musetti che perde altre nove posizioni e finisce n. 66, il carrarese è anche l’ultimo degli italiani presenti in top cento.

ROBERTO ERRANTE