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Stadio pieno. Liurni settima sinfonia ed il ritorno di “zio Agostino”

Si respira un’aria nuova intorno alla Nocerina, ed i suoi tifosi lo hanno capito, e proprio per questo che domenica scorsa hanno riempito il San Francesco come non succedeva da tempo. Vincere giocando anche un buon calcio, è la combo perfetta per invogliare anche i più scettici a tornare allo stadio. La stagione entra nel vivo ed ora, in tanti, cominciano a credere nella possibile trasformazione di un semplice ed utopico sogno, in qualcosa di più.

Il ventinovenne ternano Lorenzo Liurni è decisamente l’uomo copertina. L’attaccante molosso ha risolto una gara complicata con un missile terra aria a meno di 180 secondi dall’epilogo del match. Al giocatore umbro, capocannoniere molosso, si è pronti per questo, a perdonare anche qualche comportamento focoso emerso di tanto in tanto, frutto di un carattere forte ed una spiccata personalità.

Altra nota lieta di giornata, il rientro in campo da titolare di Agostino Garofalo. Lo “zio” chioccia del gruppo, dal suo ritorno a Nocera, mai aveva vissuto un momento cosi difficile. Il difensore amatissimo dal popolo rossonero, ha sofferto la lunga squalifica, ingoiando anche qualche boccone amaro di troppo. Li sono emerse le qualità di uomo e professionista vero.Testa bassa pedalare e mai una parola fuori posto. Domenica la standing ovation al momento del cambio, è stata molto significativa. Così come significativa è stata quella corsa sfrenata al goal del compagno sotto la curva, a testimoniare, ove ce ne fosse ancora bisogno, tutto l’amore di quest’uomo per la Nocerina e la sua gente.

Adesso però è tempo di pausa. Potremo concederci così il lusso di una domenica a tavola con la famiglia senza fretta e, vista la concomitanza del carnevale, gustare i piatti tipici di questa ricorrenza, lasagna polpette e chiacchiere. Vi pare poco? Sia chiaro però, trattasi solo di un pit stop, perché domenica 18 si ricomincia piu C-arichi che mai volando nella fantastica Sardegna e precisamente in quel di Budoni, per continuare a rin- C-orrere un sogno …

Lorenzo Orefice, Atleta Magazine.it