Arrivederci a martedì
La buona notizia per il Napoli è che il passaggio del turno è ancora in bilico. Il problema è che il primo round se l’è aggiudicato il Milan. E che al ritorno al Maradona mancheranno di sicuro Kim e Anguissa, poi bisognerà vedere se riuscirà ad esserci Osimhen. Nella sfida d’andata al Meazza, gli azzurri avrebbero meritato di più, costretti per tutta la durata del match a giocare senza attaccante. Spalletti ha scelto Elmas, autentico jolly provato negli anni praticamente in tutti i ruoli, portiere escluso. Ma il macedone più di tanto non ha potuto fare in una posizione del tutto anomala. Resta il rammarico per la clamorosa occasione capitata a Kvaratskhelia dopo pochi secondi, con Krunic che ha salvato sulla linea un gol fatto, poi Mario Rui ha calciato alto sulla seconda opportunità. Nei primi minuti meglio il Napoli, che ci ha provato dalla lunga distanza con Anguissa e Zielinski, trovando sempre Maignan pronto alla deviazione in angolo. Al 25’ si è svegliato Leao, fortunato nel rimpallo su Rrahmani a centrocampo, poi imprendibile fino all’area di rigore avversaria. Buon per Meret che la conclusione in diagonale sia finita fuori di un soffio. Colto da frustrazione, il portoghese ha rotto la bandierina del calcio d’angolo. L’arbitro non ha estratto il cartellino giallo ed ha usato la linea morbida anche in occasione di successivi interventi al limite, sia da una parte che dall’altra. Al 40’ l’azione che ha deciso la sfida: Diaz ha dribblato con una sola giocata due avversari, aprendo uno spazio invitante. Palla a Leao che di prima intenzione ha servito Bennacer, che sempre al volo ha calciato in rete. Non perfetto Meret nel tentativo di respinta di piede e 1-0 per i rossoneri. Stordito, il Napoli è stato salvato dalla traversa su colpo di testa di Kjaer su azione d’angolo. Nella ripresa gli azzurri hanno tenuto bene il campo. Solo al 68’ Spalletti ha rischiato Raspadori, non al meglio della condizione. Ma poi sono arrivati tre cartellini gialli pesanti come macigni. Due li ha rimediati Anguissa in pochi minuti, naturalmente espulso. Poi Kim ha protestato in maniera troppo plateale. Diffidato, salterà il ritorno assieme al camerunese. Buono l’ingresso in campo di Ndombele, Politano e Olivera. Il Milan, comunque, per poter brindare all’importantissima vittoria ha dovuto attendere il miracolo di Maignan su tiro di Di Lorenzo diretto all’incrocio dei pali. Fuori di un soffio anche il successivo colpo di testa di Olivera. Insomma, un Napoli che nel complesso avrebbe meritato qualcosa in più. La sconfitta di misura è certamente rimediabile al ritorno. Servirà però uno stadio compatto al fianco della squadra, come non è accaduto nel recente passato per motivi quantomeno discutibili. Toccherà poi a Spalletti scegliere le migliori alternative agli squalificati. E, ovviamente, servirebbe tanto Osimhen.
Domenico Fabbricatore
