Il Napoli cala il poker
Nel segno del 4. Come le reti segnate all’Udinese. E come le vittorie consecutive in campionato. La capolista solitaria della serie A è il Napoli di Spalletti. Questa la sentenza del posticipo del lunedì sera, con i partenopei che hanno sbaragliato con un perentorio 0-4 i padroni di casa, lasciando alla tifoseria friulana l’unica becera soddisfazione dei vecchi cori discriminatori, di cui non si sentiva affatto la mancanza. Ma è il Napoli a fare notizia, con una prestazione praticamente perfetta, al cospetto degli uomini di Gotti che, prima di incrociare i tacchetti con gli azzurri, erano ancora imbattuti e cullavano a loro volta ambizioni da primato. E la buona prestazione dei bianconeri, compatti ed ordinati nella prima parte di gara, ha sottolineato ulteriormente la prestazione maiuscola dei campani. Difficile trovare un migliore in campo nella notte di Udine. Tutte le pedine di Spalletti hanno dato lezione di calcio, giocando con la determinazione e la voglia di vincere della grande squadra. L’Udinese non aveva preso reti nelle ultime due partite di campionato. Ed anche per il Napoli è stato difficile trovare varchi, nei primi minuti. Ma al 24’ ci hanno pensato Mario Rui ed Insigne. Il portoghese ha capito al volo le intenzioni del capitano che, da par suo, ha scavalcato il portiere con un pallonetto delizioso. Ma il gol l’ha segnato Osimhen, che sulla linea ha spinto in porta il pallone, evitando il tentativo di recupero di Samir. Una volta in vantaggio, gli azzurri hanno ricamato calcio. Al 30’ Insigne ha servito una bella palla a Fabian Ruiz, che ha piazzato il sinistro dalla lunga distanza, cogliendo il palo interno alla destra di Silvestri, immobile ad osservare la traiettoria che non si è trasformata nel raddoppio per questione di millimetri. Ma la seconda rete non è tardata ad arrivare. Ed i tifosi del Napoli hanno potuto spellarsi le mani per uno schema da calcio da fermo, come da anni non riusciva alla propria squadra. Punizione affidata ad Insigne, con i difensori dell’Udinese concentrati a marcare in area. Invece il pallone è stato appoggiato al limite verso Fabian Ruiz, che di prima intenzione ha girato di sinistro per Koulibaly, nel frattempo liberatosi sul secondo palo. La conclusione sporca del senegalese si è trasformata in un assist al bacio per Rrahmani, che di testa ha appoggiato in rete. Secondo tempo e altro schema. Stavolta da calcio d’angolo. Ancora Insigne, che dalla bandierina ha toccato corto per Politano, che ha trovato un cross preciso per Fabian Ruiz, appostato sul secondo palo. Lo spagnolo, di prima intenzione, ha appoggiato all’indietro per Koulibaly, che di destro ha sparato in rete all’incrocio dei pali il pallone del 3-0. Con un Napoli assoluto padrone del campo, hanno sfiorato la quarta rete prima Anguissa, poi Osimhen e poi ancora Rrahmani. Ma il poker l’ha calato Lozano, da poco entrato in campo, con un gran destro a giro su assist di Mario Rui. Nel finale, Spalletti ha dato spazio anche al giovane Zanoli. Napoli capolista solitario, dunque. Non accadeva dal marzo del 2018. Per gli azzurri i numeri parlano chiaro: 12 punti su 12, con 10 reti segnate con già 9 marcatori diversi. La strada è ancora lunga. Ma il passo dei partenopei sembra proprio buono.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
