Indietro tutta
Il bel Napoli di campionato, a Lisbona non s’è visto. Sarà stata la stanchezza mentale dopo le vittorie con Roma e Juventus. Sarà stato il conto presentato alle gambe di calciatori che, causa forza maggiore, stanno giocando sempre, con troppi compagni fermi in infermeria. Di attenuanti, volendo, se ne potrebbero trovare a volontà.
Ma contro il Benfica è scesa in campo una squadra distratta. Che ha fatto di tutto, nei primi minuti, per complicarsi la vita. E alla fine ce l’ha fatta. Le statistiche parlano di tre sconfitte su tre trasferte in Champions League. Non può essere esclusivamente frutto del caso. Dopo una grande parata di Milinkovic-Savic, successivamente graziato dopo un passaggio sballato, il Benfica è passato in vantaggio al 20′ con Richard Rios.
Come in coppa Italia, un rimpallo ha tradito McTominay e sul pallone vacante si è avventato il centrocampista colombiano che sotto misura non ha lasciato scampo al portiere serbo, che forse avrebbe potuto tentare precedentemente l’uscita alta. Inconsistente la reazione dei partenopei. Conte ha provato a mischiare un po’ le carte, inserendo ad inizio ripresa Politano e Spinazzola al posto di Beukema e Olivera. Ma gli uomini di Mourinho hanno trovato una prateria sulla tre quarti e alla prima ripartenza hanno chiuso la pratica con un gran colpo di tacco di Barreiro.
Il resto della sfida è anche inutile da raccontare. Il Napoli non ha mai dato l’impressione di poter segnare, anche quando con Lucca si è passati a due in attacco. Il Benfica ha addormentato la partita a piacimento e ha ottenuto un prezioso successo per 2-0. La classifica di Champions è adesso piuttosto preoccupante. L’ultima trasferta, quella di Copenaghen a gennaio, sarà probabilmente l’ultima chance per poter sperare di arrivare agli spareggi per proseguire il cammino europeo.
Domenico Fabbricatore
