Lega Pro

Quinto ko consecutivo per Caneo è i suoi, Palermo asfalta i campani al Barbera

PALERMO-TURRIS 5-0
PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Accardi (15’st Somma), Lancini, Perrotta, Crivello (1’st Giron); De Rose, Damiani (28’st Soleri); Valente, Luperini, Floriano (15’st Felici); Brunori (41’st Dall’Oglio). All: Baldini.A disp: Massolo, Silipo, Marconi, Odjer, Fella, Buttaro.
TURRIS (3-4-3): Perina; Zampa, Sbraga (1’st Bordo), Zanoni (25’st Nunziante); Ghislandi, Tascone (20’st Finardi), Franco, Loreto; Pavone (1’st Longo), Santaniello, Leonetti (20’st Giannone). All: Caneo.
A disp: Abagnale, Colantuono, Varutti, Iglio, D’Oriano, Nocerino.
ARBITRO: Giordano di Novara.
RETI: 9’pt Sbraga aut, 43’st Floriano, 7’st Brunori, 10’st Luperini.
NOTE: ammoniti Tascone, Sbraga, Ghislandi, Floriano, Accardi, Somma, Soleri. Espulso Longo al 27’st per gioco violento.

La squadra di Baldini riscatta subito il ko con il Foggia: a segno Floriano, Brunori, Luperini, Soleri e autogol di Sbraga. Strana materia, il calcio. Strana ma non ingiusta. Nereo Rocco, quando allenava il Padova, si sentì dire: “Vinca il migliore” e rispose: “Speriamo di no”. Le bombe intelligenti del Palermo smantellano una Turris più che decorosa, tradita negli ultimi metri dai suoi tiratori. Finisce 5 a 0, e il Palermo ha strameritato il successo: gli allenatori usano dire “mi è piaciuto l’atteggiamento”… quello del Palermo è straripante e fa la differenza. Un’immagine emblematica. Se all’andata fu la Turris a provare la fuga in avvio, dopo neppure due giri di lancetta dei minuti è il Palermo a scattare in avanti col marchio di fabbrica nero rosa. Il Palermo, essenziale, verticale, corridore e duttile, finisce decisamente schiacciato dalla pressione campana. La fisicità tradizionale ha trovato con Caneo una dimensione tecnica e di precisione degna di nota. Un primo tempo di grande difficoltà della Turris, in balia del Palermo per quasi l’intera frazione. Troppi gli spazi concessi dai biancorossi a campo aperto e numerose le incomprensioni in fase offensiva. Il vantaggio dei siciliani arriva da un errore di Sbraga, che nel tentativo di appoggiare di testa verso Perina sugli sviluppi di un lancio lungo, lo supera con un improbabile pallonetto ed insacca nella sua porta. I Corallini vanno in bambola e cerca di reagire senza sviluppi, nel momento migliore gli uomini di Caneo, che innescano il tridente offensivo con maggiore precisione e continuità. Arriva il raddoppio rosanero Floriano sigla il meritato raddoppio dopo un’azione insistiva da lui stesso innescata, dopo aver superato in dribbling Loreto e Zampa. La ripresa inizia Caneo passa al 4-4-2 dopo gli ingressi di Longo e Bordo per Pavone e Sbraga. Bastano 10 minuti per calare il poker per il Palermo prima Brunori beffa Bordo sugli sviluppi di un lancio lungo, entra in area e trafigge Perina, dopo pochi minuti gol in tapin di Luperina su miracolo precedente di Perina. Per i Corallini non resta che rimediare il peggio, gioco incomincia a farsi più duro quando arriva il rosso diretto per Longo, a causa di di un colpo proibito ai danni di Lancini. la supremazia rosanera fa valere il risultato. Mette la sua firma al match anche Soleri entrato in precedenza al posto di Damiani, in tapin sugli sviluppi di un corner, completamente solo, insacca ancora!
Caneo che commenta così la gara: “Abbiamo peccato di presunzione e di arroganza. Di questo chiedo scusa a tutti a nome della squadra, mi prendo tutte le responsabilità. Si vede che non sono riuscito a stimolare più di tanto la mente di questi ragazzi, di capirla, di dare il giusto input a far capire l’importanza di questa gara e la voglia di continuare a fare un processo di evoluzione di squadra che ha portato a far parlare bene della Turris fino a prima di questa partita. Si vede che questa batosta ce la siam meritati e forse ci fa crescere, maturare, ci fa capire che se le partite non si prendono con il piglio giusto non ne veniamo fuori e facciamo anche brutte figure, io in primis”. Dai quartieri altissimi della classifica si è scivolati molto più in giù: “La nostra ambizione è la salvezza, resta questo il primo obiettivo – commenta Caneo- ed in questo momento possiamo dire che ancora non siamo salvi. Dobbiamo ritornare alla realtà dei fatti e dobbiamo cercare di fare quei tre punti che mancano per avere una salvezza matematica, poi pensare ad altro. Si vede che volare troppo alto non ci fa bene, cerchiamo di volare più bassi, prendere questi tre punti che mancano da qui alla fine per cercare poi di impostare un discorso diverso, ma questo dipende dal raggiungimento dei quarantadue punti”. Il Palermo sale al 5 posto solidificando la zona playoff i Corallini scalano al 9 posto rimanendo ancora in corsa.

Gianluigi Febbraro; AtletaMagazine.it