Napoli fermo al palo
Le giornate passano, i problemi restano. Soprattutto, la vetta si allontana. Dopo Genova, il Napoli ha pareggiato anche a Bologna, mancando l’appuntamento con il successo in campionato per la terza volta consecutiva. Come a Braga, gli azzurri hanno disputato un buon primo tempo, creando stavolta meno occasioni da rete, calando però in maniera preoccupante alla distanza.
Meglio partire dagli aspetti positivi: si è visto finalmente Natan e la sua prestazione è stata positiva. L’improvvisata coppia centrale con Ostigard, complice l’infortunio di Juan Jesus, ha retto bene, in verità poco sollecitata dai padroni di casa. A centrocampo, Anguissa è sembrato in netto progresso. Kvaratskhelia ancora altalenante, mentre Osimhen deve fare al più presto pace con i legni delle porte. Momento sfortunato per il capocannoniere dello scorso torneo, che ha sbagliato anche un calcio di rigore. Garcia ha scelto Raspadori titolare al posto di Politano.
L’emiliano al 5’ ha servito un ottimo pallone ad Osimhen, che ha bruciato il proprio marcatore ed ha calciato bene, trovando però prima l’impercettibile deviazione di Skorupski e poi il palo, con Kvaratskhelia poco reattivo nel tentativo di tap-in. Severo il cartellino giallo sventolato da Ayroldi a Olivera, il primo di una lunga serie di ammonizioni per gli azzurri. Thiago Motta ha dovuto rinunciare subito a Posh per infortunio muscolare, al suo posto De Silvestri. Il Napoli ha giocato in maniera ordinata nella prima frazione ma a ritmo troppo lento. Poche le occasioni create, sia da una parte che dall’altra.
Ad inizio ripresa, Garcia non ha voluto rischiare ed ha tolto l’ammonito Olivera mandando in campo Mario Rui. Il portoghese è partito male, sbagliando un passaggio e costringendo all’ammonizione anche Lobotka. I partenopei hanno ulteriormente rallentato la manovra, trovando l’approvazione di un Bologna per nulla intenzionato ad alzare il ritmo della contesa. Altro infortunio per gli emiliani, fuori Lucumi e dentro Calafiori, mentre Garcia ha tolto Raspadori per mandare in campo Politano. Bella l’azione giostrata sulla sinistra tra Kvaratskhelia e Zielinski al 71’. Sul cross basso del georgiano, Osimhen è stato anticipato da Calafiori, che però nel rimpallo ha toccato la palla con il braccio largo. Calcio di rigore. Dal dischetto, il nigeriano ha spiazzato il portiere, allargando però troppo la conclusione. Pallone fuori dopo aver toccato ancora il palo. Il Napoli di Garcia non è nemmeno fortunato. Ma l’allenatore francese è parso ancora una volta troppo pavido nei cambi. Al posto di Kvaratskhelia è entrato Elmas, con Lindstrom lasciato ancora una volta fuori per tutta la gara.
Nel finale Osimhen si è arrabbiato, nemmeno a torto, perché avrebbe voluto provare a giocare con Simeone a fianco. Invece è stato sostituito e negli ultimi minuti i partenopei si sono allontanati sempre di più dall’area avversaria. E’ finita con un deludente 0-0, con i campioni in carica già in ritardo di 7 punti dall’Inter capolista.
Domenico Fabbricatore
