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Più nera della mezzanotte

Mai vissuta una serata così. Mai il Napoli di De Laurentiis aveva subito una tale umiliazione in Europa. Nemmeno da esordiente totale di quarta fascia, quando nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Ce la racconti Conte la partita di Eindhoven. Perché trovare ragionevoli spiegazioni a quanto visto contro il Psv è francamente arduo.

Quarta sconfitta consecutiva in trasferta, che su dieci gare complessivamente giocate vuol dire che quasi la metà sono andate male. Ma questa è la cosa meno grave. Il Napoli in terra olandese ha fatto di tutto per lasciarsi umiliare da un avversario non certo irresistibile. E passi l’autogol di Buongiorno, più sfortunato che maldestro, che ha pareggiato immediatamente il bel gol confezionato da Spinazzola e McTominay.

Inconcepibile il contropiede concesso a Saibari, che si è trovato un’autostrada davanti dopo un passaggio suicida di Beukema e ha ribaltato il risultato. Nella ripresa, dopo il 3-1 di Man, anche questo realizzato con una facilità irrisoria, i partenopei sono scomparsi dal campo. Ci si sono messi anche l’arbitro, con un’espulsione francamente esagerata a Lucca (non una grande perdita, a dire il vero) e Milinkovic-Savic, che ha lasciato passare due conclusioni tutt’altro che irresistibili.

Morale della favola: Psv-Napoli 6-2. Unica nota positiva, la doppietta di McTominay. Il resto lo deve spiegare Antonio Conte. Al quale va ricordato che nemmeno Mazzarri e Calzona, nella disgraziata stagione da decimo posto, avevano vissuto una serata del genere.

Domenico Fabbricatore