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Altra brutta settimana per il tennis italiano. Nuovo ritiro e nuovo infortunio per Berrettini

Anche la settimana appena trascorsa per il tennis italiano è passata in maniera del tutto anonima, se non addirittura negativa, ci si deve cominciare a porsi alcuni interrogativi sull’attuale momento non proprio brillante. A partire da Berrettini la cui situazione è al limite del grottesco, per l’ennesimo ritiro dovuto, a quanto pare, ad un nuovo infortunio. Il Romano, infatti, ad Acapulco era al rientro dopo oltre un mese, dopo la cocente eliminazione al primo turno degli Australian open e che, dai toni trionfalistici della vigilia, sembrava dovesse spaccare tutto. Assente Sinner, a seguito del forfait di Marsiglia, nuova eliminazione precoce di Musetti, mentre, forse, è Sonego l’unico a potersi appellare alla sfortuna. I tornei previsti in calendario erano tre, due erano di una certa importanza in quanto series500, l’altro, quello di Santiago del Cile era un ATP250. Ad Acapulco si giocava uno dei due ATP500, un torneo tradizionale e molto bello, soprattutto per la rinomata località di fama mondiale dove si organizza. Erano presenti tre italiani, Matteo Berrettini, come detto, suo fratello Jacopo che si affacciava per la prima volta in carriera in un torneo del circuito maggiore e l’altro giovane Darderi, sconfitto proprio da Jacopo nell’ultimo turno preliminare ma poi ripescato. Quanto a Matteo, lo stesso superava facilmente due turni, all’esordio lo slovacco Molcan per 6-0 1-0 per ritiro, poi nel secondo turno con un duplice 6-3 lo svedeve Elias Ymer. Proprio dopo questa vittoria l’azzurro si era lasciato andare a dichiarazioni che parlavano di propositi di vittoria e di forma smagliante. Ma nel campo è stata tutt’altra musica, nei quarti Matteo doveva vedersela con la giovane promessa Rune che lo travolgeva nel primo set per 6-0, con Berrettini incapace di una minima reazione, preso letteralmemte a pallate dall’avversario, tanto da costringerlo al ritiro, si dirà per un infortunio muscolare, nel secondo sul punteggio di 1-0. Ha del clamoroso, invece, l’impresa del fratellino Jacopo, n. 853 del ranking, che dopo aver superato le qualificazioni, batteva il tedesco Otte all’esordio ma poi, nel secondo turno, contro l’australiano De Minaur, nulla poteva contro lo strapotere dell’avversario che gli impartiva una severa lezione di tennis, 6-1 6-0 il risultato finale. L’altro italiano era Darderi, battuto proprio da Jacopo berrettini nell’ultimo turno di qualificazione ma poi ripescato e ammesso nel tabellone principale e opposto all’americano McDonald. Dopo aver lottato nel primo set, perso per 6-4, veniva fuori l’esperienza dell’avversario che si aggiudicava anche il secondo per 6-2. La manifestazione se la è aggiudicata l’australiano De Minaur, come visto giustiziere di Jacopo Berrettini, per l’australiano ci sono voluti, però, tre set per sbarazzarsi dell’americano Paul che ha lottato tenacemente sino alla fine, 3-6 6-4 6-1 lo score. A Dubai, un altro torneo ricco di tradizione e fascino, era di scena l’altro ATP500, anche qui ai nastri di partenza si presentavano tre italiani: Sonego, Passaro e Arnaldi, questi ultimi due, sconfitti entrambi nel secondo turno di qualificazione venivano poi ripescati e ammessi al tabellone principale. Se per Passaro e Arnaldi l’avventura negli Emirati è stata di berve durata, il primo sconfitto all’esordio in due set dallo svedese Mikael Ymer, il secondo incappava niente di meno che in Medvedev, in un match proibitivo. Nonostante tutto il primo set risultava combattuto, ci voleva tutta la bravura ed esperieza del russo per portare a casa il primo set vinto per 6-4, salvo poi aggiudicarsi alquanto agevolmente il secondo per 6-2. Buono, invece, il cammino di Sonego, giunto sino ai quarti, dove è stato fermato dal tedesco Zverev. Il torinese esordiva vittorioso contro lo svizzero Huesler, battendolo per 7-5 6-3, poi nel secondo doveva vedersela con il n. 4 del seeding Auger-Aliassime, ma senza battere ciglio lo liquidava col punteggio di 7-6 6-4. Nei quarti l’azzurro aveva la sfortuna di incappare nel tedesco Zverev, il quale, come detto, riusciva, seppre a fatica ad avere la meglio al termine di due set molto combattuti e spuntarla per 7-5 6-4. La finale ha visto trionfare Medvedev, al terzo successo consecutivo, nel derby russo contro Rublev Daniil non ha avuto problemi a regolare l’avversario con un duplice 6-2. Infine a Santiago del Cile dove si chiudeva la mini stagione sudamerica su terra ben 4 gli italiani presenti, con il porta bandiera Musetti addirittura testa di serie n. 1 e ammesso direttamente al secondo turno. Incapace di entrare mai in partita, usciva immediatamente sconfitto contro lo spagnolo Munar per 6-4 6-4. Due turni anche per Cecchinato, buono esordio contro l’argentino Bagnis, battuto in tre set, al termine di un incontro equilibratissimo, cedeva nel secondo turno al brasiliano Monteiro che si aggiudicava la gara in tre set. In Cile la sorpresa era costituita da Bonadio, che dopo anni di Challenger, si affacciava per la prima volta in un torneo maggiore dopo essersi qualificato. Il Friulano riusciva nell’impresa di superare anche il primo turno contro il colombiano Galan, ma poi nulla poteva al cospetto del serbo Djere che continuava il suo cammino vincendo con un duplice 7-5. Subito estromesso Fognini, eliminato dall’argentino Etcheverry in due set senza appello, 6-1 7-6 il tabellino. Le buone notizie arrivano dal doppio dove la coppia Vavassori-Pellegrino vincono il torneo contro il duo cileno-brasiliano Seybot Wild – Soto in tre set, 6-4 3-6 12-10 lo score. Mentre la finale del singolare era ad appannaggio del cileno Jarry che aveva la meglio sull’argentino Etcheverry in tre set 6-7 7-6 6-2. Nel circuito Challenger, infine, da evidenziare la finale raggiunta e persa da Nardi a Pune in India contro il più esperto australiano Purcell, vittorioso in due set per 6-2 6-3. Il ranking vede immutate le prime 5 posizioni, sempre n. 1 Djokovic, seguito da Alcaraz n. 2, con il greco Tsitsipas che resta n. 3. Segue Ruud al n. 4, al n. 5 Fritz, mentre continua la scalata di Medvedev, grazie al successo di Doha recupera un’altra posizione e si piazza al n. 6. Ne perde una Rublev che scende al n. 7, best ranking, invece, per Rune che sale di due gradini ed ora è n. 8. Perdono, di contro, un posto Nadal e Auger-Aliassime, rispettivamente ora n. 9 e n. 10 a chiudere la top ten. Stabile Sinner che resta n. 13 e sempre primo degli italiani, scende di tre Musetti che ora è n. 21. Guadagna una posizione Berrettini, il romano ora è n. 23, +7 per Sonego che si stabilisce al n. 60, continua a precipitare Fognini che con 6 posti persi scende la n. 88, Cecchinato stabile al n. 91 chiude la top cento degli italiani.   ROBERTO ERRANTE