Attenti a quei due
C’è stato un Napoli nel primo tempo, lento e disorganizzato, e un Napoli nel secondo, decisamente meglio. Cos’è successo all’intervallo? Semplicemente, sono entrati Scott McTominay e Kevin De Bruyne. Il loro ingresso in campo ha cambiato il volto della partita casalinga con il Lecce.
I padroni di casa l’hanno ribaltata per inerzia, senza nemmeno strafare, semplicemente aumentando la qualità del palleggio e, di conseguenza, iniziando vivaddio a giocare verso l’area di rigore giusta, ovvero quella avversaria. In precedenza, infatti, il possesso palla è stato sempre degli azzurri, fatto però di tocchi spesso inutili e volentieri all’indietro. Quasi come fosse una partita di rugby, del contemporaneo 6 Nazioni.
Davvero brutto il Napoli visto nella prima frazione, passato in svantaggio dopo un paio di minuti. Ancora un gol al passivo per la retroguardia partenopea, che subisce almeno una rete da undici partite consecutive. Certo, le assenze di reparto sono importanti: a Di Lorenzo e Rrahmani si è aggiunto anche Juan Jesus per affaticamento muscolare. Conte ha schierato una linea a tre con Beukema, Buongiorno e Olivera. Il problema è che troppe volte sono andati in difficoltà sulle palle alte e Siebert ha trovato agevolmente il colpo di testa vincente dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Male poi il centrocampo, con Anguissa titolare ma ancora fuori forma ed Elmas forse stanco dopo tante partite di sacrificio. Fuori entrambi all’intervallo e dentro, appunto, McTominay e De Bruyne.
Chissà come sarebbe stata la stagione azzurra, senza tutti questi infortuni eccellenti. Il pareggio è arrivato immediato. Con l’invenzione, in verità, di Gilmour, che ha trovato una splendida imbucata verso destra per Politano. Di prima l’assist del capitano di giornata per Hojlund, tutto solo in area. Decimo gol in campionato per il danese. Poi, dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da De Bruyne, proprio Politano ha trovato al volo la volée di sinistro per il suo primo gol stagionale.
Diciannovesimo marcatore differente per il Napoli, che non segna tantissimo in questo campionato ma lo fa con diverse soluzioni. Paura nel finale per Banda, che ha accusato un dolore al petto e si è accasciato a terra, mentre i compagni si apprestavano a battere un calcio di punizione. Notizie rassicuranti, fortunatamente, dall’ospedale. È finita 2-1 per il Napoli, con Antonio Conte che ha potuto così festeggiare i 600 punti da allenatore in serie A.
Domenico Fabbricatore
