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Buongiorno quarti di finale

Ci sono voluti venti tiri dal dischetto. Ma alla fine il Napoli è approdato ai quarti di finale di coppa Italia. E non succedeva dall’edizione 2020/21. È stato Alessandro Buongiorno, decimo tiratore, a conquistare la qualificazione ai danni di un Cagliari coriaceo. Come l’anno scorso, l’esordio nella manifestazione della formazione di Antonio Conte si è conclusa con un sofferto passaggio del turno ai calci di rigore.

Ma quella volta, in piena estate, gli azzurri partivano più dietro nel tabellone, eredità del famoso decimo posto del campionato precedente, per una avventura in coppa che s’interruppe a dicembre con la Lazio, appunto agli ottavi di finale. E proprio come un anno fa, Conte ha scelto un ampio turnover.

La profondità della rosa attuale ha consentito stavolta al tecnico salentino di schierare comunque diversi calciatori abituati a fare i titolari. Da segnalare il ritorno in campo di Spinazzola, dopo l’infortunio. A destra, Mazzocchi ha sostituito il capitano Di Lorenzo. Beukema, Juan Jesus e Olivera nella difesa a tre. Schierato dal primo minuto anche Politano, che nelle ultime sfide è sempre subentrato dalla panchina. Spazio importante concesso ai giovani Ambrosino e Vergara, quest’ultimo probabilmente il migliore in campo nel primo tempo. Suo l’assist al 27’ per Lorenzo Lucca, per l’occasione centravanti titolare. Il colpo di testa da pochi passi non ha lasciato scampo all’ex Caprile.

Il Napoli non ha giocato male. Ha subito però il pareggio quasi per caso, al 67’, per colpa di un rimpallo che ha tradito McTominay e premiato Sebastiano Esposito, entrambi appena entrati in campo. Conte ha provato ad evitare in tutti modi i rigori e ha inserito prima Hojlund e Buongiorno poi Lang e Neres. Caprile ha peró disinnescato tutti i tentativi dei padroni di casa. I tempi regolamentari sono dunque terminati sul punteggio di 1-1 e si è andati direttamente ai rigori, come da regolamento. Prime conclusioni perfette. Solo la traversa ha fermato Felici. Neres ha calciato male il quinto e si è andati ad oltranza.

Lo specialista Milinkovic-Savic, per una volta, è stato meglio come tiratore e ha realizzato il suo rigore calciando una bomba imprendibile. Solo al decimo tentativo il portiere serbo ha parato la (brutta) conclusione di Luvumbo. Non che Buongiorno abbia tirato meglio il suo. Ma il pallone è entrato lentamente in porta, regalando un soffertissimo passaggio del turno ai partenopei.

Domenico Fabbricatore