La nottata passerà
Terza sconfitta consecutiva, tra campionato e Champions, e 12 punti di distanza dalla Juventus capolista momentanea. Ma la nottata passerà. Deve passare. Non è possibile che non passi. Il Napoli a Torino ha giocato meglio, perlomeno nel primo tempo. Il gol sbagliato da Kvaratskhelia grida ancora vendetta. Poi ha vinto la Juve. Ancora una volta. Nell’unica maniera in cui sa vincere. Inutile discuterne l’estetica: i bianconeri sono questi, giocano un calcio orrendo. Ma riescono a segnare nell’unico tiro in porta e poi sanno difendere con efficacia. Se poi anche la buona sorte decide di stare dalla loro parte, c’è poco da fare. Ma i partenopei non devono guardare in casa degli altri, devono continuare a migliorare.
La squadra sta crescendo anche se ancora non regge il ritmo per l’intera durata della partita. Il ciclo difficile si è concluso con una vittoria e tre sconfitte. Purtroppo è capitato in un momento deficitario dal punto di vista atletico e con la penuria di terzini sinistri. Mazzarri ha scelto di nuovo Natan in quella posizione, schierando però Juan Jesus centrale al posto di Ostigard. Nei primi minuti gli azzurri hanno creato diverse opportunità per trovare la rete. Ma un sinistro dal limite di Politano ha sfiorato il palo. Poi, al 27’, su azione di contropiede innescata da Zielinski, Osimhen, spostato sulla destra, è stato bravissimo a servire al centro per Kvaratskhelia, tutto solo davanti a Szczesny. Il georgiano avrebbe potuto fare gol in tanti modi. Ma dal suo destro tutt’altro che ispirato è partito un pallonetto sballato che si è spento sul fondo.
Poco dopo, il portiere polacco ha sfoderato una gran parata su Di Lorenzo. Al 51’, però, cross di Cambiaso e colpo di testa vincente di Gatti. Partita finita, anche perché nel finale il ritmo degli ospiti si è fatto più blando. Un gioco da ragazzi per la squadra di Allegri gestire il gol di vantaggio. Una leggerezza di Szczesny è stata vanificata dalla posizione di fuorigioco di Osimhen. Poi più niente. Ha vinto la Juventus 1-0, con un Napoli che può recriminare soltanto per quanto sprecato nella prima frazione. Piangere sul latte versato non serve giustamente a nulla. Ora i partenopei dovranno pensare innanzitutto a non sbagliare la partita contro il Braga, per ottenere la qualificazione agli ottavi di Champions. In campionato arriveranno tempi migliori.
Domenico Fabbricatore
