Champions: Federico Chiesa devastante non basta alla Juventus. La squadra di Pirlo fuori agli ottavi
Per il terzo anno consecutivo esce agli ottavi per mano di una formazione decisamente alla sua portata. La gara con la Lazio aveva illuso, i lusitani invece, riportano i bianconeri sulla terra. Tanto Porto che gioca un primo tempo con sei difensori, ma che con altrettanti calciatori fa pressing alto, ripartenze e conclude in mezz’ora otto volte verso la porta bianconera. Al minuto diciannove l’episodio che condiziona la partita, Demiral interviene in maniera sciocca su Taremi, giusto il rigore assegnato e trasformato perfettamente da Oliveira. Una sola occasione costruita dalla Juventus in tutti i primi quarantacinque minuti, su ottimo cross di Cuadrado dalla destra, Morata di testa a quattro metri dalla porta, colpisce in pieno il portiere ospite. Finisce il primo tempo con il vantaggio ospite per quanto visto sicurante meritato. Ripresa decisamente tutta un’altra musica e soprattutto un’altra Juve grazie ad un Federico Chiesa devastante, L’ex viola con due super goal il primo alla Del Piero ed il secondo di testa, trascina i suoi ai tempi supplementari che a fine primo tempo sembravano un miraggio. Da sottolineare l’espulsione rimediata dal centravanti del Porto Taremi per doppia ammonizione in quattro minuti, la seconda davvero stupida. Con due squadre stanchissime dopo 104 minuti giocati all’ultimo respiro cominciano i tempi supplementari. Il primo scivola via senza sussulti. Al decimo del secondo supplementare Oliveira confeziona il goal del 2-2 che consente ai portoghesi di andare avanti, con la collaborazione di Ronaldo che in barriera allarga le gambe e Szczesny che prende goal sul suo palo. La riapre subito Rabiot in un finale al cardiopalmo che non cambia il destino dell’ennesima serata amara di Champions per i bianconeri.
Lorenzo Orefice; AtletaMagazine.it
