DIEGO ennesima vittoria, quanti moralisti tremeranno ancora?
Sorridi, Diego. Ovunque tu sia. Qualsiasi cosa tu stia facendo in questo momento. Beh, forse starai palleggiando una nuvola, da qualche parte lassù. Continua e goditi la tua pace. Da oggi, chi ti ha offeso, ha un motivo in più per chiederti scusa. Ma non lo farà. Né tu, potendo, l’avresti preteso. Hai vinto un’altra partita, Diego. L’ennesima. Da oggi, chi per anni ti ha chiamato evasore ha un motivo in più per vergognarsi. Chissà, Diego. Chissà quali grandi colpe nascondono, in verità, coloro che ti hanno sempre offeso. Per debolezze che noi hai mai negato. Ma anche per colpe che non hai mai commesso. Non sapevano, non hanno mai saputo di cosa parlavano. Eppure parlavano. Del resto, più che opinioni stupidi, ci sono stupidi che hanno opinioni. Convinti, tra l’altro, di aver ragione. Tu invece sapevi che non avevi nessun debito da saldare con il fisco italiano. Lo sapevi, per questo hai sempre rifiutato che qualcun altro pagasse per te quello che non dovevi. Tanti sponsor avrebbero volentieri sborsato. Altrettanti colpevoli avrebbero senz’altro patteggiato. Ma tu no. Tu, che hai ammesso altri mille errori, hai atteso per anni una sentenza arrivata troppo tardi. Oggi che non ci sei. Ma ci sono, eccome, quei facili moralisti che ti hanno condannato senza conoscere. Nè mai, codesti gentiluomini, si sono mai chiesti, ad esempio, perché i tuoi compagni Careca e Alemao, a loro volta ingiustamente accusati, erano stati invece assolti da tempo. Niente come l’invidia sa rendere ridicole le persone. Ed è il sorriso il più grande schiaffo che si può dare all’ignoranza. E allora, Diego, sorridi. Ovunque tu sia.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
