Serie A

Il Napoli mata il Toro ed aggancia la Juventus

Ecco la zona Champions. Un grande Napoli l’ha agguantata al termine di una prestazione quasi impeccabile. Al cospetto di un Torino in salute ed affamato di punti per il proprio obiettivo, la salvezza, la formazione di Gattuso ha sciorinato una prova di altissimo livello. Tutti bene, da Meret ad Osimhen, passando da una difesa attenta e da un centrocampo praticamente perfetto. Sugli scudi, il tanto criticato Bakayoko, lanciato in campo al posto di un affaticato Fabian Ruiz. Il francese ha aperto le marcature con un destro imprendibile dalla distanza, a cui ha fatto eco subito dopo il guizzo un po’ fortunoso di Osimhen. Il Napoli si è pertanto imposto 2-0. Paradossalmente, è proprio il risultato finale a lasciare un pizzico di rammarico. Perchè i partenopei hanno creato tantissime occasioni da rete, hanno colpito due pali, hanno fallito diverse opportunità favorevoli. Nella volata finale, potrebbe pesare la differenza reti e gli azzurri avrebbero potuto rendere più pingue il bottino di gol realizzati. Ma è veramente un dettaglio, considerando lo stato di forma e la consapevolezza acquisita dalla formazione campana. Il Torino veniva da otto punti realizzati nelle ultime quattro partite ed aveva il compito di rispondere alla pesante vittoria del Cagliari contro la Roma. Ma le speranze di fare risultato contro i partenopei sono subito svanite. All’11’, Demme ha servito Bakayoko, che ha eluso l’intervento di Mandragora ed ha portato palla in orizzontale, per poi scagliare un diagonale nell’angolo più lontano, imprendibile per il rientrante Sirigu. Al 13’, il raddoppio. Sul rilancio di Hysaj, Osimhen ha rubato palla a centrocampo a N’Koulou è si è involato a grandi falcate verso la porta avversaria. Al limite dell’area di rigore, recuperato da Bremen, il nigeriano è stato favorito da un rimpallo fortuito, con il pallone che è rotolato beffardo in fondo al sacco. Forte del doppio vantaggio, il Napoli per diversi minuti ha dimostrato una superiorità di palleggio davvero netta, costringendo i padroni di casa a fare da semplici spettatori. Ma dopo aver sprecato alcune occasioni, c’è stato bisogno di un salvataggio di Osimhen, che quasi sulla linea ha sventato un tentativo di autogol di Di Lorenzo, sugli sviluppi di un cross dalla bandierina. Al 38’, Zielinski ha colpito il primo palo della partita, con un velenoso destro dalla distanza che ha guadagnato velocità sul terreno bagnato dalla pioggia. Nella ripresa, il Torino ha provato a riaprire la gara al 50’, con Ansaldi che con una finta dal limite dell’area ha sorpreso i centrali di Gattuso ma Meret è stato bravo a respingere di piede la sua conclusione. Dopo qualche minuto di marca granata, il Napoli ha ripreso subito in mano l’iniziativa. Tantissime le occasioni create, con Sirigu che ha dovuto fare gli straordinari e con i difensori che hanno rimpallato sul più bello i tentativi dal limite di Politano e Zielinski. Poi sono entrati in campo Lozano e Mertens che hanno a loro volta sbagliato delle facili opportunità. Insigne ha colpito il palo al termine di una bella azione personale. Nel finale, Mandragora è stato espulso per doppia ammonizione ed il Napoli ha gestito senza affanni il prezioso successo. Domenico Fabbricatore; Atletamagazine.it