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La paura fa 99

Nella settimana di Halloween, con tanto di maglia speciale sfoggiata in Salento, il Napoli ha avuto paura. Paura di vanificare il successo casalingo con l’Inter, perdendo per la quinta volta consecutiva in trasferta. Paura della “tanto vituperata compensazione”, come disse quella volta a Stoccarda Bruno Pizzul, dopo il fuoco mediatico attivato per via di quel calcio di rigore su Di Lorenzo.

Ebbene, il Napoli a Lecce non ha brillato. E si è visto anche fischiare contro un rigore su cui si puó perlomeno discutere. Ma alla fine ha vinto. Senza subire reti, come non gli accadeva niente meno da fine agosto. E se per la porta inviolata bisogna ringraziare la parata di Milinkovic-Savic, il gol della vittoria porta la firma di un giocatore da paura: Frank Zambo Anguissa. Ancora una volta in gol, il numero 99 azzurro, per la quarta volta in questo campionato. Ancora una volta migliore in campo. Ottobre è sempre stato il suo mese, quest’anno particolarmente. Peccato che a breve partirà per la coppa d’Africa, lasciando orfano un reparto già martoriato dal gravissimo infortunio capitato a De Bruyne.

Al Via del Mare si è visto un 4-3-3 inedito, con titolari Olivera, Elmas, Lang e Lucca. Confermato Juan Jesus centrale a destra. Un tempo di riposo per Neres, McTominay e Spinazzola, poi mandati in campo nel momento del bisogno. Rientro attesissimo per Hojlund. Convocato ma non schierato Rrahmani. Ritmi blandi nella prima frazione. Poi il secondo tempo si è aperto con il fallo di mano, che più involontario non si può, di Juan Jesus su colpo di testa ravvicinato di Gaspar. Vanja ha risolto la situazione parando la conclusione di Camarda. Già dentro Neres, che ha sostituito l’infortunato Lang, poco dopo triplo cambio per Conte, con Hojlund tornato al centro dell’attacco. Al 69’ ci ha dunque pensato Anguissa di testa, su inedito assist da palla inattiva di Neres, per il prezioso successo per 1-0 in trasferta.

Domenico Fabbricatore