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Tennis, nessuno scossone tra i primi dieci del ranking

Settimana con pochi sussulti, almeno per i colori azzurri, interlocutoria dopo le due intense settimane degli Australian Open ed in attesa che la stagione entri nel vivo con le grandi kermesse Europee e Americane. Tre erano, infatti, i tornei in programma, tutti series 250 e tutti su superfici diverse, a Montpellier in Francia si giocava sul veloce indoor, a Pune in India sul cemento outdoor ed infine a Cordoba in Argentina su terra rossa. Le competizioni che ci hanno visto interessati sono stati quelli di Pune e di Cordoba, dato che a Montpellier non era presente nessun italiano e che per la cronaca ha visto trionfare Bublik, al suo primo successo in carriera dopo vari tentativi. Il kazako ha disputato un ottimo torneo, in finale ha travolto nientemeno che Zverev, il quale dopo la delusione agli australian open era in cerca di riscatto in Francia. Il tedesco in realtà ha dominato tutti gli avversari ma in finale è dovuto arrendersi ad un Bublik apparso molto in palla, che ha giocato un match quasi perfetto. A Pune in India erano ben cinque gli italiani presenti nel tabellone principale, c’era Moroni che aveva superato le qualificazioni e Gaio ammesso al primo turno, con Travaglia, C’erano, poi, Mager e Musetti, rispettivamente testa di serie n.3 e n.2, ammessi direttamente al secondo turno, in virtù della loro classifica. Subito fuori Moroni, che pure costringeva al terzo set il più esperto svedese Elias Ymer e Gaio il quale nulla poteva nei confronti del rumeno Albot che lo liquidava in due set. L’unico a superare il primo round e ad unirsi a Mager e Musetti era Travaglia, l’italiano con qualche fatica di troppo batteva l’indiano Ramanathan in tre set, per poi ripetersi nel turno successivo sconfiggendo, stavolta più nettamente l’altro indiano Bhambri. Buono anche l’esordio di Musetti, nonostante aver sofferto più del previsto alla fine aveva ragione dell’australiano Vukic in tre set molto tirati, 76 3-6 6-3 lo score. Cadeva, inaspettatamente, invece, Mager, nonostante avesse indirizzato la gara nel migliore dei modi vincendo il primo set, salvo poi cedere gli altri due, l’ultimo al tie-break, al portoghese Joao Sousa. Quarti di finale fatali ad entrambi gli azzurri rimasti in gara, anche Travaglia cadeva inopinatamente per mano dello svedese Ymer in due set. Discorso a parte per Musetti che nonostante abbia interrotto la serie di sconfitte al primo turno, è apparso ancora in grosse difficoltà e lasciando nuovamente quella sensazione negativa e quei dubbi sulla sua reale consistenza che ormai da diversi mesi ci pervade. Sulla terra di Cordoba l’unico italiano presente era Sonego, come testa di serie n. 4 partiva direttamente dal secondo turno e il tabellone gli metteva di fronte lo spagnolo Carballes Baena che si dimostrava un osso duro, il torinese, infatti, perdeva il primo set  e era ad un passo dalla sconfitta, quando aveva una reazione d’orgoglio che lo portava a dominare il tie-break del secondo e poi stravincere la terza partita, 46 76 62, il punteggio. Nei quarti, tuttavia, il cammino dell’italiano si arrestava bruscamente contro l’altro spagnolo Ramos Vinolas, battuto in due set. Dando il solito sguardo al ranking, nessuno scossone per quanto riguarda i primi dieci: 1) Djokovic, 2) Medvedev, 3) Zverev, 4) Tsitsipas, 5) Nadal, sempre 6) Berrettini, 7) Rublev, 8) Ruud, 9) Auger-Aliassime e sempre 10) Sinner. Guadagna una posizione Sonego, ora 22°, crolla Fognini, perde ben 9 posti e scende al n. 40. I quarti di Pune valgono tre posizioni a Musetti che ora è 63°, stabile Mager al n. 67. Settimana positiva, in termini di classifica, per Cecchinato che guadagna ben 6 posizioni e sale al n. 92, mentre grazie agli altrettanto 6 posti ottenuti da Seppi, l’altoatesino rientra nei top cento proprio al n. 100.

ROBERTO ERRANTE