Qualcosa è cambiato
E’ iniziata ufficialmente la nuova stagione agonistica per il Napoli, con il ritiro precampionato che per il quindicesimo anno consecutivo si svolge a Dimaro, per poi essere completato a Castel di Sangro, come da recente tradizione. Per la quarta volta nella storia, la società partenopea è chiamata a difendere il titolo di campione d’Italia. Stavolta, però, rispetto al passato, qualcosa è cambiato.
Per la prima volta, forse dall’estate 1987, il Napoli parte con i favori unanimi dei facili pronostici della vigilia. Le chiacchiere da ombrellone sono fatte per essere smentite, questo è noto. Del resto, proprio gli azzurri, per ben due volte nelle ultime tre stagioni, hanno spiazzato tutti, andando a vincere due scudetti con pieno merito. In entrambe le circostanze, all’inizio del ritiro la squadra era tutt’altro che completa. Anzi, i migliori colpi, il club li aveva messi a segno proprio negli ultimi giorni di mercato, andando a sfidare lo scetticismo dei pessimisti e dei detrattori della prima ora.
Se nel 2022 in Trentino furoreggiavano i cosiddetti “A16”, coloro che avrebbero gradito l’esilio a Bari del presidente De Laurentiis, un anno fa l’arrivo di Antonio Conte era sembrato a tutti un buon inizio, anche se restava il problema di un organico da completare alla svelta, operazione poi riuscita soltanto a fine agosto, passando per la famosa “beffa” Brescianini, il malcontento del tecnico, il faticoso passaggio del turno in coppa Italia ai rigori, fino alla fragorosa sconfitta all’esordio a Verona. Poi però, tutto è andato per il meglio. Due scudetti in tre anni.
Quale intermezzo, non certamente felice, l’estate delle esagerazioni di De Laurentiis, della scelta poco convinta di Garcia e del direttore sportivo Meluso. Ma principalmente degli acquisti deludenti di Lindstrom, Natan e Cajuste. Adesso a Dimaro si respira tutta un’altra aria. Per quanto concerne la famiglia De Laurentiis, al momento la scena l’ha giustamente rubata l’ideatrice delle maglie con lo scudetto che tanto sono piaciute ai tifosi. Con passione ed umiltà, Valentina De Laurentiis non si è tirata indietro nemmeno di fronte all’errore sulla patch, che ha fatto in poche ore il giro del web. “Potrei cercare scuse o correggerlo nel resto della produzione. Preferisco invece lasciarlo così per lanciare un messaggio: chi lavora può inciampare.
L’importante è trovare subito una soluzione o trarne un insegnamento”. Così ha commentato la figlia del patron, aumentando se possibile ancor di più il consenso da parte della tifoseria, già entusiasta per la bellezza delle maglie che il Napoli sta sfoggiando negli ultimi anni. Ma a rendere questo ritiro diverso rispetto ai precedenti, è la presenza sin dal primo giorno dei nuovi acquisti. Da Kevin De Bruyne, il primo colpo a sensazione del 2025, passando da Noa Lang, Luca Marianucci, Lorenzo Lucca e Sam Beukema. Altri giocatori sembrano prossimi a rimpinguare le armi a disposizione di Antonio Conte, che dal canto suo si è auto citato, riproponendo la frase di un anno fa, diventata presto iconica: “amma faticà…chiù assai”. Lo sanno bene soprattutto coloro che già hanno lavorato con l’allenatore salentino. Da Romelu Lukaku, che si è presentato in Trentino tirato a lucido, a Scott McTominay, ovvero i grandi protagonisti dello scudetto. Per non dimenticare chi come Buongiorno è stato fermato solo dagli infortuni e che non vede l’ora di riprendersi il posto che gli compete. E poi tutti i componenti di una rosa che andrà sfoltita nei prossimi giorni. Che però sembra pronta fin da subito per difendere lo scudetto. Senza dimenticare la Champions.
Domenico Fabbricatore
