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Napoli fuori dalla Champions, nessuna congiura, ma evidente mancanza di bravura

Distrazione fatale. Un’esitazione di troppo di Rrahmani e Hyasj e Faraoni ha fatto svanire i sogni Champions. Nella massima competizione continentale vanno dunque Milan e Juventus. Al Napoli resta l’Europa League e un boccone difficilissimo da mandare giù. Al termine di una partita contratta, i partenopei hanno vanificato tutto quanto di buono fatto nelle ultime settimane. La grande rincorsa, il gioco ritrovato, la compattezza del gruppo attorno al suo allenatore. Tutto svanito. Ma il Napoli non può recriminare contro nessuno. I partenopei avevano il destino tra le loro mani ma hanno sciupato tutto con una partita difficile anche da commentare. Al cospetto di un Verona che ha fatto la sua parte, come giusto che fosse, senza però nemmeno creare chissà quali grattacapi alla difesa di casa, i partenopei non sono andati oltre un amarissimo 1-1. Hanno fatto tutto i calciatori di Gattuso, che sono sembrati impauriti sin dalle prime battute. La prima occasione da rete è arrivato dopo ben 33 minuti, con Insigne che ha calciato a giro di sinistro dal limite del palo, con il pallone che ha accarezzato il palo ed è finito sul fondo. Poco prima della conclusione della prima frazione, Lozano ci ha provato con un destro da posizione angolata, con sfera alta. Le notizie che arrivavano dagli altri campi non erano certo confortanti. Il Napoli era costretto a vincere per rientrare nei primi quattro posti. E nonostante il gioco abulico, è sembrato che il più fosse fatto quando al 60’, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Rrahmani ha trovato il varco giusto per il gol del vantaggio. Il Napoli delle partite precedenti avrebbe trovato la forza per mettere al sicuro il risultato e condurre in porto la partita. Ma non il Napoli visto in campo nell’ultima partita contro il Verona. Il diagonale di Faraoni ha invece raggelato i sogni di gloria dei padroni di casa. Nel finale Gattuso ha giocato con tutti gli attaccanti disponibili rinunciando al centrocampo. Ma non è servito a nulla. Il triplice fischio finale di Chiffi ha sancito il quinto posto in campionato della società del presidente De Laurentiis.

Domenico fabbricatore; AtletaMagazine.it