Napoli tre punti d’oro, ma troppe amnesie
Sospiro di sollievo. Alla ripresa del campionato, il Napoli ha rischiato seriamente di rovinare la Pasqua ai propri tifosi, nonché di vanificare una rincorsa alla zona Champions infiammata dal doppio scontro diretto vinto con Milan e Roma prima della sosta. Contro il Crotone, un primo tempo dominato e condito da giocate di alta scuola, non è bastato alla squadra di Gattuso per godere di un pomeriggio tranquillo, in attesa del recupero di mercoledì contro la Juventus. La tenacia della compagine di Cosmi e gli errori dei difensori avevano rimesso tutto incredibilmente in discussione, prima del diagonale benedetto di Di Lorenzo. E così, la vigilia di Pasqua a Fuorigrotta si è risolta con un pirotecnico 4-3, buono per i padroni di casa per proseguire nella striscia di risultati utili consecutivi e per continuare a rincorrere le prime posizioni in classifica. Per i calabresi, ancora una volta, tanti gol e complimenti. Ma pochi punti. Gattuso ha avuto il problema di gestire le forze e i cartellini in vista del prossimo impegno di Torino. Il suo Napoli è piaciuto decisamente a metà. Molto bene l’attacco, decisamente male la difesa guidata da Manolas e Maksimovic. Vantaggio dei padroni di casa al 19’: bella giocata di Di Lorenzo che ha superato Molina e ha servito un ottimo passaggio all’indietro per Insigne, il quale ha sfruttato una doppia deviazione della difesa avversaria per battere Cordaz. Spettacolare la seconda rete, arrivata appena tre minuti dopo. Insigne ha gestito un pallone al limite dell’area di rigore e lo ha appoggiato all’indietro per Fabian Ruiz, scattando subito in avanti per chiudere la triangolazione. Pregevole il pallonetto dello spagnolo, addirittura sublime l’assist di esterno destro al volo del capitano. Osimhen ha dovuto soltanto spingere in porta il gol del 2-0. Sembrava tutto fin troppo facile ma al 25’ è arrivato il primo regalo della difesa azzurra. Di Lorenzo e Manolas si sono ostacolati al centro dell’area di rigore poi il greco ha rinviato corto e male, proprio sui piedi di Benali. Il cross di quest’ultimo ha pescato Simy tutto solo a pochi metri da Meret e il nigeriano non s’è fatto pregare e al volo ha firmato il 2-1. Al 34’ è però arrivato il momento di Mertens, su calcio di punizione. Stessa posizione della realizzazione contro la Roma, stavolta il belga ha scelto di scavalcare la barriera siglando una bellissima rete. Prima della chiusura del tempo, il Napoli ha sfiorato il quarto gol. Osimhen ha avuto una buona occasione ma ha calciato addosso al portiere in uscita, poi ha visto Mertens, il quale ha raccolto l’assist del compagno e ha tirato fortissimo, colpendo però la traversa. Il mancato gol avrebbe con ogni probabilità chiuso i conti del match. Invece, il secondo tempo si è trasformato quasi in un incubo per i tifosi partenopei. Merito del doppio cambio di Cosmi, che ha tolto l’abulico ex Ounas e l’ammonito Rispoli per Vulic e Pereira. Demerito, soprattutto, dei centrali difensivi di Gattuso. Al 48’, Manolas si è fatto anticipare da Simy, servito di testa da Messias, spalancando le porte alla doppietta dell’attaccante. Poi, al 59’, Maksimovic si è fatto soffiare palla clamorosamente da Messias per il gol del 3-3. Minuti di paura per il Napoli, spazzati via dal diagonale di sinistro di Di Lorenzo al 72’.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
