Il tennis azzurro sempre più protagonista
Consegniamo un’altra settimana trionfale agli almanacchi del tennis italiano: una vittoria, una semifinale e un quarto ci danno la misura del momento
positivo che sta attraversando questo sport dopo anni di mediocrità. Il movimento tennistico maschile può contare su una serie di tennisti, tra l’altro,
giovani che possono regalarci davvero tante soddisfazioni. La conferma di Sinner, a cui manca davvero poco per entrare nei top ten, il ritorno prepotente di Berrettini, dopo l’infortunio, la costante crescita di Sonego e Musetti, sono sicuramente un’ottima prospettiva per quello che potrà essere il tennis azzurro, nell’immediato futuro . La stagione europea su terra rossa, continua a regalarci emozioni, grandi incontri, tornei di assoluto livello. La settimana appena trascorsa ne ha proposto due, è tornato, dopo essere stato cancellato causa covid lo scorso anno, lo storico torneo di Barcellona, il famoso “Conde de Godò”, giunto alla 68° edizione, che da qualche anno è stato classificato come ATP series 500. Tornava dopo anni di assenza anche il torneo di Belgrado, classificato come ATP series 250, il torneo organizzato dalla famiglia Djokovic, che ha visto come testa di serie n. 1 proprio il serbo n. 1 del ranking. Andando per ordine di importanza, Barcellona ha visto trionfare per la dodicesima volta il tennista di casa, ossia Rafa Nadal. Il maiorchino, tuttavia, pur vincendo, sembra non essere ancora uscito dall’attuale momento opaco, visto che ha dovuto impiegare tre set per avere ragione del bielorusso Ivashka, n. 107 e altri tre contro il giapponese Nishikori.
Senza storia poi sia la gara dei quarti contro l’inglese Norrie, 6/1 6/4 lo score, sia quella di semifinale contro il connazionale Carreno Busta, battuto per 6/3 6/2. In finale Nadal ha trovato il tennista più in forma del momento, il fresco campione di Montecarlo, il gerco Tsitsipas, giustiziere in semifinale proprio di Sinner. La finale è stata tiratissima, Nadal si è aggiudicato il primo set 6/4, ma nel secondo lo spagnolo ha palesato tutte le difficoltà del momento, facendosi sorprendere da Tsitsipas che ha vinto il tie-break del secondo. Il terzo set è stata un’autentica battaglia, con il greco che ha avuto anche un match point, ma alla fine Nadal ha fatto prevalere la maggiore potenza fisica ed esperienza, portando a casa partita e torneo. La pattuglia italiana era composta da cinque tennisti, alle due teste di serie Sinner e Fognini e con Musetti che ha ricevuto una wild card, si sono aggiunti Caruso che ha superato brillantemente le qualificazioni e Gaio ripescato come lucky loser. Come sempre non ha deluso le aspettative Sinner che è arrivato in semifinale, battuto, come detto, da Tsitsipas, in due set che hanno lasciato non poco l’amaro in bocca, dato che l’alto atesino, non ha espresso il suo miglior tennis, ha commesso molti errori che ne hanno sicuramente condizionato l’esito del match. Sinner partiva direttamente dal secondo turno, in
quanto testa di serie n.11, si è sbarazzato facilmente del bielorusso Gerasimov in due set: 6/3 6/2. Nel turno successivo ha ritrovato lo spagnolo
Bautista Agut, che già aveva battuto in semifinale a Miami, dopo un’autentica battaglia nel primo set vinto da Sinner al tie-break per 11-9, nel secondo non ha avuto alcun problema vincendo per 6/2. Il capolavoro Sinner lo ha compiuto nei quarti, di fronte aveva il russo Riblev, finalista a Montecarlo ma soprattutto il giocatore che ha avuto i migliori risultati in questo 2021. Dopo aver dominato il primo set per 6/2, l’alto atesino ha dovuto subire il ritorno del russo ma ancora una volta è stato più freddo al tie-break, aggiudicandoselo per 8/6. Della semifinale vi abbiamo già raccontato, si chiude comunque anche quest’altra manifestazione in maniera eccellente per Sinner. Discorso a parte merita Fognini, che probabilmente ha scritto una delle pagine più nere della sua, pur brillante carriera. Il tennista ligure deve ritrovarsi soprattutto mentalmente, la sua follia gli è costata la squalifica dal torneo. Fognini ha incontrato al debutto lo spagnolo Zapata-Miralles, avversario ampiamente alla sua portata, era il secondo turno in quanto come testa di serie n. 9 era stato esentato dal primo. Il tennista ligure dopo essere stato travolto per 6/0 nel primo set e subito un warning, ha avuto una reazione d’orgoglio nel secondo, ma sul 4-4 la chiamata di un fallo di piede da parte del giudice di linea ha scatenato la sua rabbia, insultando lo stesso. Il giudice arbitro, così non ha potuto fare altro che squalificarlo. Buona anche la partecipazione di Musetti che nel primo round ha battuto in due set il veterano spagnolo Feliciano Lopez, nel secondo, al cospetto del più esperto canadese Auger-Aliassime ha pagato nuovamente la sua inesperienza, nonostante avesse
vinto il primo set per 6/4 ha finito per farsi travolgere dall’avversario, nel secondo e perdendo malamente il terzo set addirittura per 6/0. Buono il torneo di Gaio, nel primo turno ha battuto l’esperto francese Paire in due set, nulla poi ha potuto nel secondo in quanto di fronte si è trovato il carro armato russo Rublev. Nonostante tutto il tennista azzurro gli ha reso la vita dura, combattendo nel primo set, perso per 6/4 e nel secondo, perso per 6/3. Brutta
partecipazione, invece, per Caruso travolto al primo turno 6/1 6/2 dall’inglese Norrie. Le belle notizie non si fermano a Barcellona, da Belgrado ne arrivano addirittura di migliori, dove c’è stato il ritorno trionfale di Berrettini, apparso ormai pienamente recuperato dal brutto infortunio, che ha disputato un torneo ad altissimi livelli. Il tennista romano era testa di serie n.2, la numero 1 era Djokovic, al debutto, al secondo turno, si è trovato di fronte il connazionale Cecchinato, Berrettini ha giocato un grande incontro e alla fine ha piegato la resistenza del siciliano in due set. Altri due set per battere, nel turno successivo, il serbo Krajinovic, tennista molto ostico su queste superfici, Berrettini poi in semifinale si è trovato di fronte il giapponese Taro Daniel. Dopo aver travolto l’avversario per 6/1 nel primo, il tennista romano si è fatto sorprendere perdendo al tie-break nel secondo, ma ritornando prepotentemente nel terzo con un secco 6/0.
Nell’altra semifinale, in un match durissimo ed infinito, la macchina bellica russa Karatsev aveva battuto sorprendentemente il padrone di casa Djokovic in tre set combattutissimi, il cui score la dice lunga su ciò che è stata questa partita: 7/5 4/6 6/4. In finale, dunque, Berrettini si è trovato di fronte il russo,
che ha sconfitto già quattro volte gli italiani in questo 2021 e che si trova ad essere il n. 5 della race. Il romano ha iniziato alla grande, mezz’ora per
portare a casa il primo set con un pesante 6/1. Sembrava fatta ed, invece, qualche errore di Berrettini e il ritorno di Karatsev hanno fatto sì che quest’ultimo si aggiudicasse il secondo set per 6/3. Il terzo set è stata un’autentica lotta fino all’ultimo punto, si è giunti fino al tie-break e qui non c’è stata storia, Berrettini non ha lasciato nemmeno un punto all’avversario, vincendo per 7/0. Oltre al grande ritorno, che lascia ben sperare per i prossimi tornei e per il prosieguo della stagione, Berrettini si aggiudica il suo quarto trofeo in carriera e rinsalda la sua posizione nei top ten. Eccellente la partecipazione di Gianluca Mager, eliminato nei quarti proprio da Karatsev ma disputando un ottimo incontro.
Nel primo turno Mager si era sbarazzato agevolmente di Djere in due set, avversario non facile sulla terra e nel secondo dell’australiano Popyrin, sempre in due set. E’ durata, invece, due turni l’avventura di Cecchinato che ha avuto la sfortuna di imbattersi, come detto, nel secondo round in Berrettini, dopo che aveva superato in due set il serbo Troicki. La settimana da incorniciare non si esaurisce qui, perchè nel challenger di Roma 1, vince Pellegrini, altra giovane speranza azzurra, in finale contro l’esperto francese Gaston. Il ranking di questa settimana vede sempre Djokovic al primo posto, si riprende il secondo, grazie alla vittoria di Barcellona, Nadal che approfitta dello stop di Medvedev, ora terzo, causa covid. Nessuna novità per le posizioni successive, quarto Thiem, quinto Tsitsipas, sesto Zverev, settimo Rublev, scivola all’ottavo Federer, nono Schwartzman e consolida il decimo posto Berrettini. La semifinale di Barcellona fa guadagnare un altro gradino a Sinner che ora è 18°, perde un’altra posizione Fognini, ora n. 28, resta fermo Sonego, sempre 32°. Perde quattro posti Travaglia che si attesta al n. 67 del ranking, senza variazioni Caruso n. 81, incalzato da Musetti che sale di altre quattro posizioni ed ora è 83°. Ne guadagna ben sette Mager che supera Cecchinato in classifica, il tennista sanremese si attesta al 91° posto, il palermitano è, invece 94°. Chiude la top cento degli italiani Seppi, sempre fermo al gradino 96.
Roberto Errante; AtletaMagazine.it
