CalcioSerie A

NAPOLI: vittoria contro il Parma con la testa all’Atalanta

Ritorno al passato. Nella prima partita del girone di ritorno, il Napoli ha battuto 2-0 il Parma,
conquistando 3 punti importanti per la propria classifica. Lo ha fatto disputando una partita senza
fronzoli, concedendo poco o nulla allo spettacolo, abbottonato in un 4-3-3 molto attendista. E’
sembrato, di fatto, il Napoli dello scorso anno. Quello, per intenderci, che aveva portato ad una
bella rimonta in campionato e alla conquista della coppa Italia. Quello era stato il Napoli migliore,
in termini di risultati, della gestione Gattuso. Un Napoli che, ironia della sorte, era stato accantonato
proprio in occasione della partita d’andata al Tardini. Quando, dopo un primo tempo soporifero e
bloccato sullo 0-0, il tecnico calabrese mandò in campo Osimhen, battezzando in pratica il 4-2-3-1,
un modulo che ha garantito molti gol e molte vittorie spettacolari. Ma anche troppe sconfitte. E
forse non è stato un caso che, stavolta, Osimhen è rimasto comodo in panchina. Quando la partita
stava entrando nelle battute finali, con il risultato ancora in bilico, il tecnico partenopeo ha preferito
inserire un difensore in più, Maksimovic, lanciando un segnale forte e chiaro: serviva la vittoria,
non lo spettacolo. E di bel calcio se n’è visto effettivamente molto poco. Nel primo tempo il Napoli
ha tirato una sola volta in porta ma l’ha fatto nel migliore dei modi. E’ stato Elmas, confermato
titolare in mediana al posto di Bakayoko, a prendere palla al 32’ a centrocampo e ad avanzare verso
la porta avversaria, contrastato senza troppa convinzione dai difensori emiliani. Entrato in area, il
macedone ha eluso con un dribbling a rientrare i due centrali di D’Aversa, per poi battere
imparabilmente a rete di sinistro. Sul finire della prima frazione, poi, Lozano ha avuto l’opportunità
di raddoppiare, ben servito dal solito generoso Petagna, ma ha calciato di poco al lato. Nella ripresa,
il Napoli ha continuato a non concedere nulla allo spettacolo, rischiando per la verità solo in
un’occasione, quando Cornelius al 52’ ha eluso la trappola del fuorigioco, calciando però male sul
fondo. Cambi conservativi per Gattuso: prima Politano per Petagna, poi Bakayoko per Zielinski.
Nel finale, fuori Mario Rui ed Elmas, dentro Hysaj e Maksimovic. Un Napoli quindi più coperto,
che però ha trovato il raddoppio con un sinistro dal limite di Politano, deviato nella propria porta da
Osorio. Sul doppio vantaggio i padroni di casa hanno iniziato a giocare anche meglio, al cospetto di
un Parma ormai rassegnato alla sconfitta. Prima Bakayoko ha pizzicato il palo alla destra di Pepe,
con un gran tiro dalla distanza. Infine Insigne, ben servito da un colpo di tacco di Politano, si è visto
rimandare dall’altro montante l’appuntamento con la rete numero 100 in maglia azzurra. Ma il terzo
gol sarebbe stato probabilmente troppo. Il Napoli doveva vincere e ha vinto, anche se di certo non
ha convinto gli esteti di questo sport. Ma non c’è troppo tempo per porsi troppe domande: il
calendario incalzante è già pronto a presentare la semifinale d’andata di coppa Italia.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it