Sos…ta
Alla pausa lunga per le nazionali, tanto invocata da Allegri, il Napoli ci arriva con sette punti in classifica, dopo il pareggio all’ora di pranzo contro la Fiorentina. Adesso ci sarà questa sosta di tre settimane, utile senz’altro per recuperare qualche pedina ferma in infermeria. Poi se ne riparlerà. Anche se il problema del Napoli sembra evidente: è la sterilità offensiva.
La mancanza di un vero bomber, che non è il titolare Hojlund, men che meno la sua riserva Lucca, appare sconfortante nelle giornate di scarsa vena del danese, sostituito al 57’ al Franchi dopo aver perso ogni duello contro i difensori viola. Per il resto, il Napoli non è neanche male, tenendo presente i calciatori che potranno rientrare alla ripresa. Contro la Fiorentina, è stata una partita apprezzabile.
Entrambe le formazioni hanno avuto le occasioni per vincerla, quindi tutto sommato il pareggio è giusto. I padroni di casa hanno colpito due traverse in un minuto. La prima abbastanza casuale, dopo un rimpallo tra Rafa Marin e Atta. La seconda, subito dopo, con un tiro dalla distanza di Fagioli, deviato sulla trasversale da Milinkovic-Savic.
Il Napoli ha risposto con il colpo di testa di Olivera, respinto dal palo, poi da terra l’uruguaiano ci ha riprovato, trovando il riflesso di De Gea. Poi, dal susseguente tiro dalla bandierina, bello lo schema che ha portato all conclusione vincente di Gilmour per lo 0-1. Il pareggio è arrivato ad inizio ripresa, con un tiro senza pretese di Jimenez, deviato imparabilmente in rete da Rafa Marin.
Il Napoli ha rischiato di perderla, a seguito di un calcio d’angolo a favore sfruttato male, con il cross di De Bruyne intercettato da Njie, che ha condotto il contropiede offrendo a Valdepenas una grande occasione, sventata da Milinkovic-Savic con una super parata. Gli ha fatto eco De Gea, con due respinte provvidenziali, sui tentativi dei subentrati Neres e Favasuli. Già, i cambi di Allegri: sono stati quattro. Il già citato Lucca per Hojlund. Poi Neres e Favasuli che hanno sostituito Lang e Politano.
Tardivo e mal sfruttato l’ultimo slot: Anguissa al 90’ al posto di Lobotka. In pochi minuti, il camerunese ha perso un duello a centrocampo, ha sbagliato un passaggio per Olivera. E poi si è fatto di nuovo male, incappando in una preoccupante ricaduta. Tutto questo mentre Vergara è rimasto in panchina a rientrare. La sosta dovrà servire anche al tecnico livornese, per schiarirsi meglio le idee sulle risorse a disposizione.
Domenico Fabbricatore
