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Vanja gloria

In una serata in cui è accaduto poco o nulla, ha fatto tutto Vanja Milinkovic-Savic. Il portiere del Napoli ha iniziato sbagliando, stranamente, tre passaggi di piede. Con uno ha quasi servito un assist d’oro a Morata, con un altro lo ha messo al tappeto, colpendolo in pieno volto. Ma non è finita qui la sfida a distanza tra il serbo e lo spagnolo, che hanno condito con un po’ di pepe lo scialbo Napoli-Como di sabato pomeriggio.

Al 24’, Morata è fuggito via sul filo del fuorigioco e Milinkovic lo ha steso in area, sbagliando i tempi dell’uscita bassa. Terzo rigore consecutivo contro gli azzurri e seconda parata di fila per lo specialista Vanja, che ha così sventato praticamente l’unica vera occasione della sfida al Maradona. Non irresistibile, comunque, il tiro dal dischetto di Morata.

Per il resto, c’è stata molta tattica, si è potuto apprezzare un ottimo pressing da parte dei ragazzi di Fabregas. Ma di emozioni, neanche l’ombra. Infortuni, quelli si. Ha iniziato il Como, con Kempf messo ko da uno scontro con un compagno di squadra. Al suo posto, Diego Carlos. Ha risposto il Napoli con i soliti affaticamenti muscolari, che stavolta hanno tolto di scena prima Gilmour e poi Spinazzola.

Nel giorno del rientro dal primo minuto di Rrahmani, troppo presto per rischiare Lobotka già alla fine del primo tempo. Lo slovacco è subentrato soltanto nei minuti conclusivi del match, lo scozzese è stato invece sostituito da Elmas. Senza registi di ruolo, la manovra del Napoli ne ha un po’ risentito. Buono invece l’impatto di Gutierrez a sinistra al posto di Spinazzola. Suo uno dei due tentativi partenopei nella ripresa. L’altro è stato di Politano. Troppo poco per sbloccare il risultato. Anche il Como, un po’ a corto di fiato nel finale, ha pensato innanzitutto a non prenderle. Praticamente inevitabile lo 0-0.

Domenico Fabbricatore