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Venerdì Santos

Non che la sfida fosse particolarmente impegnativa, contro una Cremonese forse destinata alla retrocessione, nel suo girone di ritorno da “via Crucis”. Comunque, nell’anticipo del venerdì sera, si è visto tutto un altro Napoli rispetto alle recenti esibizioni. Bello, vivace e finalmente prolifico, alla prima goleada della stagione.

È bastato togliere dal campo il meno in forma dei “fab four”, ovvero Anguissa, rimasto in panchina per tutta la gara, schierando gli altri nel loro ruolo abituale. E non deve naturalmente essere una bocciatura per il camerunese, che al momento non è in condizione. Il punto è che quei quattro, schierati tutti insieme, finiscono con il pestarsi i piedi. A rotazione, uno deve rimanere fuori per consentire agli altri di giocare meglio. E soprattutto per sfruttare la velocità di un calciatore come Alisson Santos, che supera sempre l’uomo e trova la porta con facilità: un vero peccato lasciarlo fuori dallo scacchiere titolare.

La partita è finita 4-0 ma il risultato avrebbe potuto essere molto più largo, se solo McTominay non fosse incappato in una serata di scarsa precisione sotto rete. Per carità, lo scozzese è stato devastante, nel suo ruolo naturale di mezzala. Ha avuto il merito di sbloccare il risultato (ma pochi secondi prima aveva sbagliato un gol anche più semplice). Poi però ha sprecato troppo. Compreso un rigore (che avrebbe potuto lasciare a Giovane).

Da segnalare il gradito ritorno in difesa di Rrahmani e la ritrovata verve di De Bruyne, autore della terza rete, su assist volante sempre di McTominay, e di alcuni assist al bacio. Applauditissimo il belga, quando è stato sostituito nel finale. Bene anche Hojlund, in gol con un po’ di fortuna, e Gutierrez, schierato finalmente titolare sulla corsia giusta, quella di sinistra.

Il migliore, comunque, è stato Alisson Santos, che ha realizzato la quarta rete portando palla dal limite della propria area fino a quella avversaria. Anche i subentrati hanno giocato bene, soprattutto un ispirato Gilmour. La traversa colpita da Rrahmani e il rigore calciato male da McTominay hanno evitato a Giampaolo una sconfitta ancor più pesante. Per il Napoli, tre punti importanti nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions.

Domenico Fabbricatore