La Nocerina dice addio ai sogni di gloria
La Nocerina perde due ad uno con l’Ischia. Una sconfitta che sa di pietra tombale su ogni possibilità e speranza di poter contrastare la capolista Scafatese, in vetta dalla prima giornata. E questo non tanto per la matematica che, con ancora tutto il campionato di ritorno da giocare, ancora non ha decretato la sua sentenza, ma più che altro perché da qualche partita la Nocerina in campo non c’è. Vero è che i rossoneri, eccezion fatta per Sassari, non hanno mai dominato gli avversari, però, perlomeno, grazie alla caratura e all’esperienza di alcuni singoli riusciva a sopperire alla mancanza di idee. Da qualche partita, purtroppo, non riesce nemmeno più questo.
Giannone c’ha illuminato con la sua superba eleganza per poco; Felleca sembra la brutta copia dell’esterno ammirato lo scorso anno; centrocampo no comment, in toto; se a tutto ciò aggiungi che anche uno dei migliori, che tante volte ha salvato i rossoneri, ossia Wodzicki, compie errori di distrazione, ecco che la frittata è servita.
A dire il vero, però, parlare di campo e fare nomi viene anche difficile. E, probabilmente, nemmeno è giusto. La stagione, forse, è saltata già ad agosto quando si è deciso di confermare Campilongo, ma non di confermare molti elementi che lo scorso anno hanno fatto le fortune della Nocerina. Tante scelte, poi, che tra svincoli di infortunati che altrove giocano e segnano; scelte di formazione incomprensibili; nervosismi e parole fuori posto; hanno finito di condire un’annata che già a dicembre s’è rivelata disastrosa.
Nocerina, ora devi salvare la faccia, portare a termine il campionato con dignità e poi riprogrammare.
A noi tifosi, invece, per ora non resta che, per l’ennesima volta, dire addio ai sogni di gloria.
Francesco Pio Buffardi
