Promozione 1-2-3 categoria

“Us Angri 1927, i programmi le attese, le ambizioni”

Stop al calcio dilettantistico, dalla Terza Categoria all’Eccellenza, fino al 2021. La data ipotizzata per la ripresa dei campionati, al momento, sarebbe quella di domenica 7 febbraio.

Le competizioni, dopo il lockdown di marzo, erano riprese a fine settembre ma, dopo solo tre giornate di campionato, ecco un nuovo stop.

L’amarezza è stata tanta visto il notevole sforzo compiuto dalle società nei mesi estivi per poter ripartire in sicurezza

La società del cavallino rampante ha da poco ha cambiato pelle, passando da una gestione classica ad una gestione manageriale caratterizzata da forti investimenti societari che puntano a rilanciare il marchio Angri nei prossimi tre anni. Al momento però il progetto Angri è fermo.

 Le istituzioni hanno fermato i campionati e imposto ancora stadi chiusi.

Il calcio si è adeguato alle regole sanitarie imposte.

La situazione ad Angri è la seguente:

senza incassi e con motivazioni da ricercare, la società lavora da un lato per continuare a sostenere tecnici e calciatori mentre dall’altro si lavora duramente per mantenere intatto il tesoretto di sponsorizzazioni che affiancano una gestione coraggiosa, che continua ad alimentare ambiziosi progetti, programmi annunciati con obiettivi da costruire e realizzare. L’Angri quest’anno ha effettuato una lunga fase di preparazione per un campionato che doveva iniziare ad ottobre. Qualche amichevole, due gare di coppa giocate con un passaggio di turno conquistato, quattro partite rinviate per la presenza di positivi in rosa e quota zero nella casella delle partite giocate e in classifica. La squadra non ha mai perso il sostegno di una società presente economicamente e fisicamente.

Questa la forza di un gruppo di persone che resiste. Anzi un gruppo di persone che si preoccupano di essere pronti ad iniziare il campionato, quando decideranno di farlo giocare. Imprenditori di successo nel privato, sono i “nuovi sognatori” che non lasceranno il grande progetto, il “grande sogno grigiorosso”. Vogliono essere concreti perché in gioco vi è il sogno sportivo di un’intera comunità, quello di tante generazioni, quello che si aspetta da troppo tempo, da troppi anni ormai.