Tennis, ancora applausi per Sonego
Mentre è già in corso il torneo più prestigioso, più affascinante ed importante dell’intero circuito, nonché dei quattro del grande slam, ossia Wimbledon che, in pratica, chiude la breve stagione sull’erba, come di consueto diamo uno sguardo a quanto accaduto nella settimana appena trascorsa. Ancora una volta da segnare col circoletto rosso per il tennis azzurro che ha visto, questa volta, come protagonista Lorenzo Sonego. Al torneo di Eastbourne, ATP series 250, il tennista torinese, infatti, ha raggiunto la sua quarta finale in carriera, seconda sull’erba, dopo aver disputato un grande torneo. La finale persa per un punto al tie-break decisivo lascia parecchio amaro in bocca, se si considera la caratura dell’avversario, l’australiano De Minaur e l’eccellente match giocato da Sonego, che dopo aver vinto meritatamente il primo set, è stato più volte in vantaggio nel terzo, salvo, poi, purtroppo, arrendersi alla fine. L’azzurro partiva come testa di serie n. 3, per questo motivo riceveva un bye al primo turno, esordiva direttamente al secondo contro l’australiano Millman che veniva liquidato in due set, 6/4 6/2 lo score. Il capolavoro Sonego lo compiva nei quarti, contro l’ostico ucraino Bublik giocava un incontro quasi perfetto, il primo set non aveva storia, se lo aggiudicava per 6/1. Più combattuto il secondo che comunque il torinese ha tenuto sempre sotto controllo, spuntandola alla fine per 7/5. In semifinale il tabellone lo metteva di fronte al ripescato australiano Purcell, che nonostante tutto era riuscito ad arrivare fino in fondo al torneo. La partita per Sonego, dopo aver dominato il primo set, si complicava nel secondo, l’avversario dopo avergli strappato il servizio si aggiudicava il secondo. Nel terzo, però, l’azzurro caricava a testa bassa e così come nel primo finiva per dominare il set ed approdare meritatamente in finale, lo score era di 61 36 61. La finale, come detto, ha visto un ottimo Sonego che, purtroppo, nel momento topico del match ha fallito quell’unico punto che gli è costato caro. Da applausi anche il torneo del veterano Seppi, l’altro italiano presente alla manifestazione, a suo agio su queste superfici, giunto fino ai quarti ed eliminato, con tanto rammarico, dal quel Purcell poi sconfitto nel turno successivo proprio da Sonego. L’alto atesino ha battuto in due set il giapponese Nishioka, al primo turno e il finlandese Ruusuvuori nel secondo, sempre in due soli set, per poi fermarsi, come detto ai quarti. L’altro torneo in programma si giocava sui campi verdi di Maiorca, l’ATP 250 spagnolo ha iscritto nell’albo dei vincitori la testa di serie n. 1, il russo Medvedev, che in finale ha avuto vita facile contro l’americano Querrey, superato in due set per 6/4 6/2. Due gli italiani in gara, Caruso, subito sconfitto al primo round, in due set, dal ceco Vesely e Travaglia che dopo aver superato l’argentino Pella al primo turno ha trovato un ostacolo insormontabile nello spagnolo Bautista Agut, nel secondo. Anche dall’isola delle Baleari, però, giungono note liete per il tennis italiano, Bolelli, infatti, in coppia con l’argentino Gonzalez ha vinto il torneo di doppio battendo in finale il duo Djokovic-Herrera per ritiro. Buone notizie che non finiscono qui, un successo per i colori azzurri arriva anche dal challenger di Milano, uno dei tornei classici del circuito minore, vinto per la prima volta dal romano Moroni che in finale ha travolto il più esperto argentino Coria in due set, 6/3 6/2. La classifica aggiornata è immutata per la top ten, con Berrettini, primo degli italiani, che è sempre n. 9 ma ad un passo dal n. 8. Secondo degli azzurri è Sinner, stabile al n. 23, seguito da Sonego fermo alla posizione 27. Gradino 31 per Fognini, anch’egli fermo nel ranking, perde ben 5 posizione Musetti che ora è 63°, mentre ne guadagna una Mager attualmente 77°. Cecchinato e Travaglia scendono di due posti e sono, rispettivamente, n. 86 e n. 88. Sale, invece, di ben cinque gradini Seppi che si attesta alla posizione 90, Caruso si mantiene nei top cento al posto n. 96.
Roberto Errante; AtletaMagazine.it
