Tennis azzurro, settimana nel segno di Sonego
Dopo le due fantastiche settimane di Miami, intrise di emozioni, con Sinner che ha fatto sognare l’Italia fino all’ultimo un successo che sarebbe risultato storico, un’altra settimana, sicuramente da ricordare per il tennis italiano, è stata archiviata con un’importante vittoria in un torneo del circuito maggiore. Dopo il cemento australiano, asiatico e americano, inframmezzati da qualche torneo indoor e dai classici tornei su terra sudamericani, ha preso il via la stagione sulla terra rossa, si ritorna in Europa anche perché i due tornei tradizionali da sempre in programma in questo periodo, cioè quello di Marrakech in Marocco e quello di Houston in Texas, entrambi ATP series 250, sono stati annullati per l’emergenza dovuta alla pandemia. Al loro posto hanno preso il via l’ATP 250 di Cagliari, che è stato la continuazione della manifestazione disputatasi lo scorso anno nel villaggio turistico di Santa Margherita di Pula, soltanto che, quest’anno si è preferito cambiare sede nel più prestigioso TC Cagliari già sede in passato di storici incontri di Coppa Davis della nazionale italiana. L’altro torneo di è disputato a Marbella in Spagna, dove si è passati da un challenger la settimana prima, vinto, si ricorderà, da Gianluca Mager, ad un torneo del circuito maggiore. Le notizie più belle arrivano dalla manifestazione di casa nostra, dove si è imposto Lorenzo Sonego che con questo successo si porta a quota due in carriera dopo quello sull’erba di Antalya nel 2019. Il tennista torinese ha vinto, alla fine meritatamente, dimostrando una forza mentale incredibile, un carattere come pochi, spesso durante il corso del torneo si è trovato sull’orlo della sconfitta, ma ha saputo reagire, alzare la testa e alla fine trionfare. Essendo testa di serie n. 3 è partito direttamente dal secondo turno dove ha incontrato il francese Simon, tennista dalla grande esperienza e dotato di ottima tecnica, il quale nel primo turno aveva giustiziato Travaglia non senza difficoltà, anzi trovandosi sotto di un set e un break al secondo, facendo prevalere alla distanza la maggiore esperienza. Sonego supera Simon abbastanza seccamente in due set 6/4 6/1, ma già nei quarti si trova a dover fronteggiare ostacoli difficilissimi. Opposto al tedesco Hanfmann, cede nettamente il primo set e nel secondo è sotto di un break, il tedesco va a servire per il match, ma Sonego ha la forza di recuperare e vincere il set al tie-break. Nel terzo set Sonego prende subito le contromisure all’avversario, sbaglia di meno e alla fine si aggiudica l’incontro per 6/3. Non vanno diversamente le cose in semifinale, contro l’americano Fritz, Sonego vince non senza difficoltà il primo set 6/4, ma poi in vantaggio per 3-0 e servizio nel secondo, cede di schianto e l’americano vince per 7/5. Nel terzo set, però, il tennista azzurro ha un’impennata di orgoglio e travolge Fritz per 6/1. In finale ad aspettare Sonego c’è il serbo Djere, campione uscente e avversario molto forte, quasi completo. Djere ha disputato un grande torneo, ha battuto agevolmente il nostro Federico Gaio, poi l’australiano Millman, nei quarti ha avuto qualche difficoltà con Lorenzo Musetti, dove ci sono voluti tre set e tutta la sua esperienza per addomesticare il giovane azzurro. In semifinale ha schiacciato letteralmente Basilashvili, lasciandogli solo due set ed è arrivato in finale con i favori del pronostico. Confermati pienamente nel primo set, quasi senza storia, 6/2 per il serbo con Sonego molto falloso ed incapace di contrastare i colpi dall’avversario. Il secondo set è un’altra sofferenza per il tennista torinese, ormai in balia dell’avversario riesce a non disunirsi e seppure sotto di punteggio, vince un tie-break miracoloso per 7/5. Anche l’ultimo set è una sofferenza, ma alla fine Sonego, con tanta determinazione riesce a portare a casa la vittoria e trionfare, contro un incredulo Djere che in pratica aveva avuto in mano tutta la partita. Degli altri italiani in gara ottimo torneo per l’altra speranza azzurra Musetti che giunge sino ai quarti. Nel primo turno travolge l’austriaco Novak, nel secondo, però, soffre le pene dell’inferno contro l’inglese Evans, annullando ben 5 match points. Si deve arrivare al tie-break del terzo set affinché un miracoloso Musetti, riesce ad avere la meglio sull’avversario per 10/8. Nulla da fare, poi, come detto, nei quarti contro il serbo Djere, anche se Musetti riesce a vincere il secondo set, salvo poi crollare nel terzo. Soltanto due turni per Cecchinato, che continua ad essere alle prese con una crisi tecnica e mentale dal quale non riesce ad uscire. Dopo aver eliminato, con tanta difficoltà, nello scontro fratricida, Fabbiano nel primo turno, ha ceduto di schianto nel secondo al tedesco Hanfmann in due set. Già detto di Travaglia eliminato al primo turno dal francese Simon, di Fabbiano e di Gaio, in tabellone era entrato pure il giovanissimo Zeppieri, altra promessa del tennis italiano. Il Romano affrontava lo sloveno Bedene, n. 61 del ranking, ma senza timore riverenziale ha travolto l’avversario nel primo set per 6/1, nel secondo si è trovato clamorosamente in vantaggio ma l’inesperienza e l’emozione gli hanno giocato un brutto scherzo. Zeppieri ha ceduto la seconda partita per 7/5, ma ha avuto ancora la forza di combattere ed arrivare fino al tie-break del terzo set, ma purtroppo è crollato finendo per perdere il match. Nell’altro torneo settimanale, quello di Marbella in Spagna, due erano gli italiani iscritti, Fognini che come testa di serie n. 2 è stato ammesso direttamente al secondo turno dove, tuttavia, è stato travolto dall’ostico spagnolo Munar che gli ha lasciato appena tre games. Per Fognini continua la stagione negativa dovuta a problemi fisici ma soprattutto mentali. L’altro italiano in gara era Mager, fresco vincitore, come detto in precedenza, del challenger giocato la settimana prima nella stessa città iberica. Il sanremese ha superato facilmente il kazako Kukushkin, nel primo turno ma nel secondo si è dovuto arrendere al più forte ed esperto norvegese Ruud, che lo ha battuto in due set. Per quanto riguarda il ranking, nessuna novità nelle prime dieci posizioni, con Berrettini saldamente al 10° posto e primo degli italiani. Anche Fognini è stabile al n. 18, guadagna, invece, una posizione Sinner che ora è 22° ed avanza a grandi falcate verso i top venti. Grazie al successo di Cagliari Sonego sale di ben 6 gradini, ora è n. 28, mentre ne guadagna 2 Travaglia portandosi al 67° posto. Incredibile Musetti che continua la sua risalita, con i quarti di Cagliari ottiene 6 posti in più ed ora è al n. 84, scavalcando Caruso che perde due posizioni e si ferma a quota 89. Cecchinato, nonostante tutto, guadagna un gradino e sale al 92° posto, mentre Seppi resta fermo alla 96 posizione, crolla, invece, Mager che perde 6 posti ed ora è 97°. La settimana appena iniziata è quella di un altro torneo storico ed affascinante, si disputa, infatti, il masters 1000 di Montecarlo, non organizzato lo scorso anno a causa della pandemia, con ben 9 italiani in tabellone.
Roberto Errante, Atleta Magazine.it
