Tennis: occhi puntati sul Master 1000 di Miami
Settimana interlocutoria per il tennis mondiale, è in corso di svolgimento, infatti, uno dei tornei più importanti del circuito, il Master 1000 di Miami.
Storica e affascinante la manifestazione che si svolge in Florida,
nell’arco di due settimane, tanto da essere ritenuto il quinto torneo dello slam. Al
momento in cui vi scriviamo siamo giunti agli ottavi di finale, il torneo si è
dimostrato subito spettacolare, con partite tiratissime, nonostante il grande caldo e
nonostante abbiano dato forfait molti big, tra i quali Djokovic, Nadal, Thiem e
Federer e con la rinuncia all’ultimo momento di Berrettini, non ancora al
100%. Incombe la stagione sula terra che si presenta quanto mai impegnativa per la
presenza di ben tre Master 1000 quali Montecarlo, Madrid e Roma, un series 500 come
Barcellona e tanti series 250 tra cui, la novità, quello di Cagliari che ha
preso il posto del torneo di Casablanca, in Marocco, annullato causa le gravi
condizioni sanitarie dovute alla pandemia. Molti dei top ten, quindi, hanno preferito
non iscriversi al master di Miami preferendo preparare bene il prosieguo della
stagione. Ritornando alla manifestazione americana, che ha visto ai nastri di
partenza 128 tennisti, la testa di serie n. 1 è stata Medvedev, n. 2 del ranking e
il greco Tsitsipas testa di serie n. 2. Ben 8 gli italiani inseriti nel tabellone
principale, ai quali si è aggiunto Gaio ripescato come lucky loser. Il primo
turno ha visto, purtroppo, cadere molti dei tennisti azzurri, alcuni anche
inaspettatamente, considerato l’avversario alquanto abbordabile. E’ stato subito
eliminato Travaglia ad opera dell’americano Tiafoe, sempre ostico su queste
superfici, nonostante l’azzurro aveva vinto il primo set, ha dovuto subire il ritorno
dell’avversario. E’ caduto al primo turno anche Paolo Lorenzi, che pure era
riuscito a superare due turni di qualificazione, ma niente ha potuto contro
l’americano Escobedo. Nulla da fare nemmeno per Gaio, cui non ha giovato il ripescaggio, battuto abbastanza nettamente dal Lituano Berankis. Ha deluso, invece, Caruso, opposto al giapponese Uchiyama, avversario sicuramente alla portata del siciliano, che, tuttavia, è stato superato in due set. Non ce l’ha fatta nemmeno Fabbiano, ma il pugliese ha tante attenuanti, poichè proveniva da un infortunio, che lo
avevano costretto ad una lunga inattività, tanto da essere uscito dai top cento.
L’avversario oltretutto era di quelli tosti, lo sloveno Bedene, tennista molto
difficile da affrontare su queste superfici, in passato ha già battuto Sinner e
Fognini, tanto per citarne alcuni. Nonostante tutto Fabbiano si è arreso solo al
terzo set, perdendo il primo al tie-break, ma vincendo nettamente il secondo per
6-1, salvo, poi, capitolare al terzo per 6-3. Rimanevano in gara, così, i “big”, che tranne
Musetti, passato attraverso le qualificazioni, sia Sinner, che Fognini e Sonego,
in quanto teste di serie, hanno usufruito al primo turno di un bye.
Subito fuori al secondo turno Fognini ad opera del giovane americano Korda,
ennesima delusione per il ligure che ha strabattuto l’avversario nel primo set per
6-1, ma poi non è riuscito a dare continuità al suo gioco, denotando le solite problematiche fisiche e caratteriali. Ottimo Musetti, proveniente anch’egli
dalle qualificazioni, che si è sbarazzato dell’americano Mmoh al primo turno e
soprattutto del francese Paire nel secondo, al momento in cui vi scriviamo è in attesa di
affrontare, al terzo, turno, il gigante croato Cilic, in un match quasi proibitivo, ma il giovane azzurro è già stato capace di grosse imprese. Al terzo turno c’è anche
Sonego che ha sconfitto, al secondo l’americano Fratangelo ed è in attesa di scendere in campo contro il colombiano Galan, in un match abbastanza alla portata del torinese, per centrare gli ottavi. Ottavi di finale dove c’è già Sinner che, sin qui, non ha deluso le aspettative, ha battuto seccamente il francese Gaston al secondo turno e poi ha compiuto l’impresa al terzo superando, in una gara drammatica, dura e tiratissima, in tre set, il russo Khachanov. Dopo aver perso il primo set, che è durato quasi un’ora e mezza, provando non poco fisicamente l’alto atesino, ha avuto il merito di non abbattersi e rimanere concentrato. E’ riuscito a vincere il secondo al tie-break e poi ha compiuto il capolavoro vincendo il terzo all’ultimo respiro per 6-4. Classifiche chiaramente ferme, dato che si attende l’ultimarsi del master 1000 di Miami, per quanto riguarda i challengers da segnalare i quarti raggiunti da Arnaboldi a Lille in Francia e i quarti di Mager a Zara in Croazia.
Roberto Errante; AtletaMagazine,it
