Secondo Matteo
È bastato un guizzo di Matteo Politano, in campo da pochi minuti, per consentire al Napoli di aggiudicarsi lo scontro diretto con il Milan per il secondo posto. Conte ha vinto la sfida con Allegri grazie ai cambi, che hanno dato una marcia in più alla sua squadra nell’ultimo quarto d’ora.
Partita tattica, equilibrata. Per non dire brutta. Troppo alta la posta in palio e troppo importanti le assenze, da una parte e dall’altra, per pretendere il bel gioco, tra l’altro in un match tra due allenatori che non hanno fatto dell’estetica la propria ragione di vita. Era stata una settimana difficile per il Napoli, con la questione Lukaku che di certo non ha aiutato a preparare la sfida ai rossoneri. L’assenza del belga è stata aggravata dal forfait di Hojlund per un virus intestinale.
Attacchi inediti per entrambi, dunque, con Conte che si è affidato a Giovane, mentre Allegri ha schierato la coppia Nkunku-Fullkrug. Poche occasioni. Un tiro a giro di Spinazzola è finito fuori di poco. Una grande conclusione dalla distanza di Giovane ha chiamato Maignan ad una difficile parata. Sono stati i cambi a fare la differenza. Alisson Santos e Politano hanno deciso il match, non altrettanto incisivi Leao e Pulisic sulla sponda opposta.
Il gol dell’1-0 è stato ispirato dal brasiliano che ha invitato al cross Olivera. Male De Winter sull’assist dell’uruguaiano; di fatto ha accomodato di testa il pallone per il sinistro al volo di Politano. È arrivato così lo scacco matto al Milan, scavalcato dal Napoli dopo una lunghissima rincorsa. Gli azzurri, alla quinta vittoria consecutiva, hanno 65 punti in classifica esattamente come un anno fa. L’Inter, tornata al successo contro la Roma, è ancora troppo lontana per poter sperare in qualcosa di più. Ma già aver raggiunto la piazza d’onore deve essere motivo di soddisfazione.
Domenico Fabbricatore
