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Come si cambia

Il Napoli di Massimiliano Allegri può e deve crescere tanto. Ma per il momento, la prima vittoria è stata portata a casa. Lo 0-2 a Marassi è arrivato con sofferenza, nei minuti finali, grazie ad una prima rete contestata dai padroni di casa. A dirla tutta, però, Allegri l’ha vinta con i cambi. Tre tutti in una volta: Lang al posto di Alisson Santos, Vergara in luogo di Politano e Kevin De Bruyne per Anguissa. Non che i titolari scelti avessero giocato male. Piuttosto, fuori forma sono apparsi Hojlund e McTominay.

Ma se lo scozzese è cresciuto nella ripresa, il danese non ha mai toccato palla, sovrastato dall’ex Ostigard. L’attaccante è stato anche richiamato in panchina e gli è subentrato Lucca. Nel primo tempo, quindi, molto meglio il Genoa. Anche se la squadra di De Rossi, in verità, ha avuto una sola grande occasione, per gentile concessione di Meret, ancora una volta in imbarazzo in fase di costruzione. Vitinha ha raccolto il passaggio errato del portiere e ha sfiorato l’incrocio dei pali. Qualche problema in difesa il Napoli lo ha palesato, con Rafa Marin non sempre sicuro ed efficace. In fase offensiva, nella prima frazione solo Alisson Santos ha provato a fare qualcosa.

Molto meglio il Napoli nella ripresa, con i cambi operati dal tecnico livornese. Bene i presunti partenti Lang e Lucca. Olivera ha sostituito Rafa Marin, morso da i crampi. Ma sono stati Vergara e De Bruyne a risolvere la sfida. Minuto 82: triangolazione tra i due, assist di tacco di Vergara e il belga ha vinto il contrasto con Vasquez, giudicato regolare dall’arbitro Di Bello, poi di destro non ha dato scampo a Bijlow.

Grandi proteste dei genoani ma il gol è stato confermato. Poi, all’87’, Vergara ha allargato sulla destra per De Bruyne che ha messo subito al centro per Lucca. Il velo dell’attaccante ha favorito Vergara che ha trovato lo spiraglio per il raddoppio, favorito anche dal goffo tentativo di salvataggio di Otoa, che si è trascinato il pallone oltre la linea.

Domenico Fabbricatore