La scatola di cioccolatini
Dal Napoli, non si sa mai quello che ti può capitare. Come dalla famosa scatola di cioccolatini di Forrest Gump. Nel giro di tre giorni, si è passati dalla noia, sfociata in rabbia, di Venezia, alle montagne russe della sfida di Champions con il Bodo Glimt. Ed è stata veramente una bella partita, al di là della scorpacciata di gol regalata dal risultato di 4-3 per gli azzurri.
Peraltro, le tre reti al passivo non sono da imputare alla retroguardia partenopea. Semplicemente, i norvegesi hanno giocato una grande partita, dimostrando ancora una volta di meritare di stare tra le grandi d’Europa. Il Napoli, però, ha fatto di più. Ha giocato bene e ha reagito, finalmente, da grande squadra alla doppia rimonta degli avversari. Allegri ha varato l’ennesima formazione nuova di questa stagione, riproponendo in campo Anguissa al fianco di De Bruyne, nel 4-2-3-1 che ha esaltato le caratteristiche del belga e di McTominay.
Tante belle notizie da questa partita: il gran gol di Politano dopo appena un minuto, su perfetto cross di Spinazzola, che ha consentito all’esterno romano di scrollarsi di dosso le scorie dell’errore con il Villarreal. Ovviamente, la doppietta di Scott McTominay, in evidente crescita di condizione dopo lo stop forzato. E poi, a proposito di cioccolatini, Kevin De Bruyne ne ha offerti tanti ai compagni. Non tutti sfruttati, gli assist perfetti del belga, che ha giocato laddove Allegri aveva in mente da inizio stagione. E forse si è convinto che non era una cattiva idea.
Con un pizzico di precisione in più, il Napoli avrebbe potuto chiudere subito la pratica. Invece, ha subito due volte il pareggio. Piuttosto beffardo il secondo, appena dopo il palo colpito da McTominay, appunto su invito di De Bruyne. Sul 2-2, il match poteva prendere una brutta piega. Perché Anguissa è calato inevitabilmente di condizione ed è stato sostituito da Lobotka. Per qualche minuto, il Bodo è sembrato sul punto di prevalere. La paura di non farcela neanche stavolta, ha pervaso la platea di Fuorigrotta. Fino al 3-2 di McTominay, bravo a svettare di testa su assist di Politano.
A chiudere i giochi ci ha pensato Giovane, in campo da pochi minuti assieme a Olivera e Beukema, bravo e caparbio nel rubare palla a Sjovold poi anche fortunato a trovare la deviazione decisiva di Bjortuft per il 4-2 all’88’. La partita è finita 4-3 con il tocco di Fet che ha fatto calare il sipario sulla divertente sfida del Maradona, che ha visto il Napoli tornare finalmente alla vittoria in Champions League.
Domenico Fabbricatore
