Caprile dolce dormire
Tranquillissimo, fin troppo, l’esordio con la maglia del Napoli di Elia Caprile, portiere di riserva subentrato a Meret, eroe di Cagliari, fermato da un problema muscolare. Talmente tranquillo, che nella ripresa ha provato a regalare un brivido, raccogliendo con le mani un (quasi) retropassaggio di Olivera. Proteste di Thiago Motta e di tutto lo stadio. Per l’arbitro Doveri, è stato tutto regolare. Juventus-Napoli è finita 0-0.
E non è stato un grande spot per il calcio italiano. Trasferta vietata ai residenti della provincia di Napoli, con una disposizione dell’ultimo minuto. Ma forse il prefetto di Torino aveva previsto che sarebbe stata una gara poco divertente e voleva evitare un fastidio ai supporters partenopei. Tanta curiosità, nell’immediata vigilia, per l’imprevisto cambio di modulo di Conte, che ha rinunciato alla sua collaudata difesa a tre per inserire McTominay a centrocampo, varando dunque il 4-3-3. Minuto di raccoglimento in onore di Totò Schillaci.
È stato dello scozzese, che ha convinto almeno per un tempo, il primo dei pochissimi tiri in porta della sfida, neutralizzato in qualche modo da Di Gregorio. Molto più insidiosa la punizione di Politano, nel recupero della prima frazione, che probabilmente aveva cercato la testa di Lukaku ma che ha costretto l’estremo difensore di casa alla parata d’istinto. Appena 45 minuti per Vlahovic, sostituito nell’intervallo da Weah. Ma non è stata una giornata ispirata per i talenti sparsi in campo. Al 54’, bella azione personale di Politano che ha però concluso alto di poco. È stato questo l’ultimo sussulto del match. Al 72’, triplo cambio per Conte: fuori l’evanescente Kvaratskhelia, il poco incisivo Lukaku e l’ormai esausto Politano. Dentro Folorunsho, Simeone e Neres.
Nel finale, spazio anche a Gilmour al posto di Lobotka. La Juventus di Motta non ha ancora subito reti in campionato ma è al terzo 0-0 consecutivo. Il Napoli ha mantenuto il vantaggio in classifica sui bianconeri, per quanto possa valere dopo cinque giornate, non approfittando però della stanchezza da coppa dei rivali. Chissà quale delle due contendenti può essere più soddisfatta per questo scialbo pareggio. Non certo gli spettatori neutrali, che hanno dovuto sorbirsi una partita veramente noiosa.
Domenico Fabbricatore
