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Non è successo niente

Letteralmente, Lazio-Napoli è stata un’ora e mezza di nulla. Vero, entrambe le squadre avevano assenze importanti, soprattutto il Napoli. Ma qualcosa di meglio avrebbero anche potuto provare a fare. Invece niente, mai 0-0 è stato risultato più esplicativo della noia mortale a cui sono stati costrette entrambe le tifoserie. Ad ogni modo, il fine giustifica i mezzi. E per Mazzarri, con mezza squadra indisponibile, il punto non è certo da disprezzare. Il tecnico toscano ha scelto la prudenza estrema, con la collaudata difesa con tre uomini. A centrocampo hanno giocato sia Demme che Zielinski, entrambi in scadenza e non utilizzati contro l’Inter a Riad. Raspadori unico, nonché impalpabile, riferimento offensivo.

Nessuna conclusione degna di nota nel primo tempo. La giocata più bella l’aveva trovata Castellanos ad inizio ripresa, con una rovesciata spettacolare che aveva beffato Gollini. Ma l’argentino era partito da posizione di fuorigioco, pertanto il brivido è stato immediatamente cancellato. Per i partenopei, pochi minuti a disposizione per gli esordi di Nonge e Dendoncker. Accora soltanto uno scampolo di gara per Lindstrom, che in questa squadra non trova spazio nemmeno quando Kvaratskhelia è squalificato. La buona notizia per Mazzarri è che per la prossima sfida torneranno disponibili diversi calciatori, tra cui Anguissa, eliminato da Osimhen in coppa d’Africa. Il punto rimediato all’Olimpico, tutto sommato, è buono. Ma non sarebbe neanche male tornare a vedere un pizzico di bel gioco.

Domenico Fabbricatore