NAPOLI: una vittoria incolore, porta gli azzurri fuori dall’Europa
Fuori con disonore. Il Napoli è uscito dall’Europa League, ai sedicesimi. E come peggio non si poteva. E’ uscito giocando male, alla rinfusa, contro una formazione, il Granada, che ha mostrato tutti i propri limiti. Non reggono le giustificazioni per le troppe assenze, nemmeno la conta dei calciatori fuori forma. Il Napoli poteva tranquillamente superare il turno, nonostante tutte le assenze, nonostante la partita d’andata letteralmente regalata, nonostante il proprio gioco approssimativo. Il Napoli poteva passare, nonostante tutto. Ed è proprio da questo che deriva l’amarezza dei tifosi, ancora una volta traditi da una squadra che non ne vuole per nulla sapere d’imbroccarne una. Come il suo allenatore. Gennaro Gattuso va ancora una volta sul banco degli imputati. Senza attenuanti. Inspiegabile la decisione del tecnico di schierare Elmas terzino sinistro, lasciando in panchina giocatori più consoni al ruolo. Il macedone è sembrato un pesce fuor d’acqua, nel 3-4-1-2 varato dall’allenatore calabrese. Eppure, dopo appena 3 minuti, la difesa del Granada si era aperta gentilmente sull’avanzata di Zielinski. Un gol in apertura era quanto di meglio potesse chiedere una squadra scesa in campo per recuperare due reti. Ma il Napoli non ha apprezzato il regalo. Peggio: gli azzurri hanno dato l’impressione di non aver nemmeno capito la paura dei propri avversari di vanificare il vantaggio conquistato una settimana prima. Sarebbe bastato veramente poco: un minimo di grinta, un pizzico di cattiveria. Invece il Napoli ha man mano arretrato il proprio raggio d’azione, concedendo metri insperati ad un Granada ormai rassegnato all’assedio. E al 25’, è arrivato, inesorabile, il gol del pareggio. Tutti immobili: Elmas a guardare da lontano Folquier prendere la mira per un comodo cross, i centrali a lasciar saltare indisturbato Montoro e Meret ad osservare il pallone infilarsi nell’angolo lontano. Insigne, la cui prova è stata nettamente insufficiente, ha colpito una traversa su punizione. Poi il primo tempo è scivolato via tra gli infortuni e le perdite di tempo degli ospiti. Nel secondo tempo, nonostante tutto, il Napoli avrebbe ancora potuto farcela. Gattuso ha recitato il mea culpa, togliendo Maksimovic e facendo entrare Ghoulam. La buona prestazione dell’algerino ha alimentato i rimpianti per la scelta di far giocare nella prima frazione Elmas in quel ruolo. Proprio il macedone ha fallito una comoda occasione nei primi minuti della ripresa. Ma il gol della speranza è arrivato poco dopo, siglato da Fabian Ruiz. Di tempo ce ne sarebbe stato, al cospetto di un avversario con tanti titolari usciti per infortunio. Nel Napoli s’è rivisto Mertens, naturalmente lontano dalla forma migliore. Un colpo di testa di Ghoulam è stato respinto dal portiere proprio sulla linea. Tanti passaggi sbagliati, troppa confusione. Soprattutto, nessun altro gol. E il Napoli è uscito dall’Europa a testa bassa.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
