ll Napoli supera anche lo scoglio Legia
Rigorosamente primo. Anche in coppa. Senza Insigne, Osimhen, Fabian Ruiz e Mario Rui, il Napoli ha dettato legge a Varsavia, in casa dell’ex capolista del girone, già spazzata via all’andata a Fuorigrotta. In terra polacca, i partenopei hanno vinto in maniera ancora più convincente, proprio perché privi di quasi mezza squadra titolare. Bugiardo il risultato al termine del primo tempo, con i padroni di casa in vantaggio con l’unico tiro in porta. Nella ripresa, due calci di rigore indiscutibili hanno spianato la strada agli uomini di Spalletti, che poi hanno dilagato fino all’1-4, certificando una supremazia già evidente con le statistiche del possesso palla e delle conclusioni totali verso lo specchio della porta. Il Legia aveva trovato il vantaggio alla prima e anche unica azione del primo tempo, con Emreli in gol al 10’, servito da Mladenovic. Poi soltanto Napoli, con una traversa clamorosa colpita da Zielinski, un colpo di testa di Anguissa su azione d’angolo bloccato dal portiere sulla linea e con Elmas ancora vicino al pareggio con un diagonale sventato da Miszta. Niente da fare. La prima frazione si è conclusa con i padroni di casa avanti di un gol. E prima di vincerla nella ripresa, il Napoli ha dovuto correre un rischio enorme, con il palo colpito da Yuri Ribeiro dopo pochi minuti. Ma con il montante che ha salvato Meret dalla seconda capitolazione, di fatto è calato il sipario sulla partita del Legia Varsavia. Il primo calcio di rigore è arrivato al minuto 50, al termine di una bella azione che ha visto protagonisti Petagna, Elmas e Zielinski. Il centravanti triestino ha fatto di sponda di testa per il macedone che ha allungato per il polacco, steso in area con un colpo d’anca da Josue. Dal dischetto, Zielinski ha incrociato forte alla destra del portiere, che non è riuscito a respingere nonostante sia arrivato a toccare il pallone a palmo aperto. Primi cambi per Spalletti, con il ritorno in campo di Lobotka, fuori Demme, e con Politano al posto di Elmas. Poi dentro anche Mertens per Zielinski. Il secondo rigore è stato provocato ancora da Josue che, superato da Politano, ha provato il recupero con una rovesciata volante, colpendo il romano invece che il pallone. Dal dischetto, Mertens ha beffato Miszta con lo scavetto, portando in vantaggio il Napoli e dedicando la rete al futuro erede Ciro. Il terzo gol è stato realizzato da Lozano ma gran parte del merito è stato di Petagna, autore di un’ottima prova e generoso al punto da rinunciare ad una conclusione comoda per favorire il messicano, meglio piazzato, che ha appoggiato in rete a porta vuota. Esordio europeo per Zanoli, rientro in campo per Ounas. Nei minuti finali, i partenopei si sono divertiti, andando ancora tante volte alla conclusione. Il poker è stato realizzato da Ounas, con una perla con tanto di sombrero a Wieteska e diagonale sul secondo palo.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
