Scusate il ritardo
Il campionato di calcio di serie A 2022/23 è ufficialmente iniziato. Il Napoli è in ritardo. E non soltanto perché, per esigenze di calendario, gli azzurri scenderanno in campo lunedì pomeriggio, dopo quasi tutte le altre. Il Napoli è in ritardo di costruzione. La buona notizia, per i tifosi partenopei, è che le idee delle società sembrano chiare e soprattutto condivise con lo staff tecnico. In conferenza stampa, Luciano Spalletti ha ufficialmente dichiarato che al momento di sottoscrivere il contratto era a conoscenza delle esigenze del presidente De Laurentiis di ringiovanire la rosa, abbassare il monte ingaggi e valorizzare alcuni elementi per attirare acquirenti. Ragion per cui, al termine dello scorso torneo, l’allenatore toscano ha centrato gli obiettivi, anche se è rimasto l’amaro in bocca per l’occasione persa di uno scudetto possibile. La nuova stagione è iniziata nel segno degli addii. Hanno lasciato calciatori che hanno scritto la storia recente del club. Dal capitano Lorenzo Insigne al napoletano d’adozione Dries Mertens, passando per Kalidou Koulibaly, oltre ad Ospina, Ghoulam e Malcuit. Una vera e propria rivoluzione, dettata dalla necessità di abbassare il monte ingaggi ma anche consigliata dalla carta d’identità dei calciatori partiti. Tutti, tranne Koulibaly, sono andati via a contratto scaduto. Con il senegalese, in scadenza, la società ha recuperato 40 milioni di euro. Giustamente il Napoli non si è opposto alla volontà del difensore di confrontarsi con un campionato di livello superiore come la Premier, anche per provare a vincere a 31 anni qualche trofeo importante. Dopo 8 stagioni in maglia azzurra, ci può assolutamente stare. Altrettanto legittima la scelta di Insigne di vivere un’esperienza totalmente nuova, tra l’altro ben pagata, oltre oceano. Più complessa la situazione che ha riguardato Mertens. Al di là di quelle che potevano essere le divergenze economiche, l’addio, forse il più doloroso di tutti per i tifosi partenopei, è stato dovuto probabilmente ad una richiesta di un posto da titolare che Spalletti non poteva garantire. Il belga ha lasciato casa e cuore a Napoli, dove tornerà spesso a spese della sua nuova società, ma potrà giocare con continuità al Fenerbahce, per farsi trovare pronto per il prossimo mondiale. Petagna è stato ceduto al Monza. Infine, Fabian Ruiz, a sua volta in scadenza di contratto e non intenzionato a rinnovare, sembra in procinto di accasarsi al Psg. I nuovi arrivati sono tutti da valutare, anche se Spalletti è sembrato soddisfatto di ciascuno di loro. I primi a raggiungere il capoluogo campano sono stati l’urugaiano Mathias Olivera e il georgiano Khvicha Kvaratskheila. Il terzino sinistro ha sofferto inizialmente per un infortunio rimediato in nazionale. Ma Spalletti ha fatto sapere che è risultato il migliore nei test di resistenza e velocità. Kvaratskheila ha destato un’ottima impressione nelle amichevoli estive ma va naturalmente visto all’opera al momento di fare sul serio. La difesa è stata rafforzata con due acquisti: il norvegese Leo Ostigard, che ha già provato la serie A l’anno scorso al Genoa, ma soprattutto il sudcoreano Kim Min-jae, la prima scelta del Napoli come sostituto di Koulibaly. Anche su di lui, Spalletti ha speso parole importanti, elogiandone la personalità e la professionalità. Al posto di Petagna è arrivato Giovanni Simeone. Il figlio d’arte ha fortemente voluto Napoli ed ha atteso con pazienza gli sviluppi della trattativa. L’argentino può essere considerato sia un’alternativa ad Osimhen ma anche un possibile compagno di reparto, all’occorrenza. Insomma, acquisti da valutare ma che per ora hanno trovato l’approvazione del tecnico. Ma alla vigilia dell’esordio in campionato, il Napoli è un cantiere aperto. Per la porta, la società si è assicurata l’esperienza di Salvatore Sirigu. Però a Verona, a difendere i pali ci sarà Alex Meret. Il friulano non gioca titolare dalla sciagurata trasferta di Empoli. Nonostante le ottime premesse, a Napoli non ha mai convinto appieno e negli anni scorsi ha ceduto la maglia da titolare ad Ospina. La sensazione è che le strade si divideranno a breve. La società sta puntando forte su Keylor Navas e Meret ha bisogno di giocare con tranquillità. Se dovesse concretizzarsi la cessione di Fabian Ruiz, Giuntoli ha pronto il colpo Ndombele, finito ai margini del progetto del Tottenham. Ma Spalletti attende soprattutto Giacomo Raspadori. Il tecnico toscano sa che il 4-3-3 non è il modulo tattico ideale per esaltare le caratteristiche di Victor Osimhen. L’emiliano potrebbe essere la pedina fondamentale per gli ingranaggi del suo Napoli. Ma la trattativa con il Sassuolo è difficile, nonostante il calciatore stia spingendo per vestire la maglia azzurra. Il mercato è ancora lungo, finirà quando in serie A si saranno già giocate le prime 4 partite di campionato. E’ evidente che Spalletti ha bisogno di tempo e anche di un po’ di fortuna nelle prime gare. Il Napoli che esordirà al Bentegodi vedrà all’opera ben 9 calciatori già presenti in rosa l’anno scorso. Ma non tutti saranno confermati dopo il 31 agosto. Il vero Napoli si vedrà, probabilmente, tra qualche settimana. Mettere punti in carniere in questo inizio interlocutorio sarà di fondamentale importanza per consentire a Spalletti di lavorare con tranquillità. Per il momento, il Napoli non gode delle considerazioni degli addetti ai lavori. Nei pronostici di inizio stagione, i partenopei non trovano spazio nelle prime posizioni. Juventus, Inter, Milan e Roma sono viste da tutti più forti dei partenopei. Ma le previsioni estive, si sa, sono fatte per essere smentite.
Domenico Fabbricatore
