L’Avellino in rimonta si aggiudica il derby del Liguori
TURRIS-AVELLINO 1-2
TURRIS (3-4-3): Perina; Manzi, Lorenzini, Esempio; Finardi, Tascone, Franco, Varutti (30’st Loreto); Giannone, Santaniello (30’st Pavone), Leonetti (40’st Sartore). All: Caneo. A disp: Abagnale, Colantuono, Zanoni, Di Nunzio, Palmucci, Iglio, Bordo, Giofré, D’Oriano, Sartore.
AVELLINO (3-4-3): Forte; Silvestri, Dossena, Bove; Ciancio, Matera (25’st Carriero), D’Angelo, Tito (44’st Mignanell); Kanoute (40’st De Francesco), Maniero (40’st Plescia), Di Gaudio. A disp: Pane, Rizzo, Sbraga, Scognamiglio, Mastalli, Gagliano, Micovschi.
ARBITRO: Carella di Bari.
RETI: 19’pt Tascone, 23’pt D’Angelo, 30’pt Kanoute.
NOTE: ammoniti Braglia (all.), Lorenzini, Kanoute, Esempio, Forte, Bove, Tascone. Spettatori 1500 circa, di cui 300 ospiti.
Ad aggiudicarsi il derby al Liguori di Torre del Greco è l’Avellino, che in rimonta batte per 2-1 la Turris. I biancorossi , che hanno avuto in mano la partita per gran parte dei novanta minuti, sono caduti nella fisicità e dal nervosismo,messo in campo per gran parte del match. Il primo tempo si chiude con risultato tutto sommato giusto, con l’Avellino che fin lì si è espresso meglio della Turris. Efficace il pressing impostato dagli uomini di Braglia, che ha tolto fosforo ai corallini, privi nella prima frazione di un contributo fattivo del reparto offensivo.
A portare in avanti la squadra di Caneo è stato il gol di Tascone,alla prima azione manovrata, la Turris trova il vantaggio con conclusione da fuori area di Tascone, che spedisce nell’angolino alla sinistra del portiere e premia il paziente giropalla degli uomini di Caneo, alla ricerca del varco giusto per colpire,ma a vantaggio ottenuto i Corallini hanno la colpa di rilassarsi troppo, concedendo spazio ai neroverdi, bravi a rimanere in partita. Così facendo gli uomini di Braglia, trascinati da una grande prestazione di Kanoute, trovano prima il pareggio con D’Angelo con grande semirovesciata in piena area, che capitalizza un cross teso dalla destra di Ciancio e poi il clamoroso 2-1 un’azione isolata di Tascone, si innesca la ripartenza dell’Avellino con Kanoute che viene lanciato da Maniero alle spalle della retroguardia corallina e batte Perina in uscita. la Turris viene imbrigliata dall’Avellino ed anche strada facendo non riesce a sfuggire all’aggressività dei biancoverdi. Magari poteva essere provato qualcosa di diverso nella ripresa, per tentare di scardinare lo scacchiere irpino, accelerando qualche cambio, viste le difficoltà in fase offensiva, fermo restando la superiorità, in termini di individualità, dell’organico a disposizione di Braglia. Tuttavia, la sconfitta risulta quasi indolore per gli obiettivi dei biancorossi, che fin qui hanno accumulato un bonus consistente in termini di punti, che permette loro di archiviare queste partite senza grosse preoccupazioni.
Risultato amarissimo per la squadra di Caneo, che sembrava finalmente aver spiccato il volo dopo i risultati positivi ottenuti fino ad ora ma si ferma. Continuano i risultati positivi invece per l’Avellino dopo il pareggio col Picerno arriva anche una vittoria importante accorciando la classifica. I Corallini pur perdendo questa gara ne esce a testa alta avendo avuto varie opportunità per pareggiare la gara ma e mancata la concretezza decisiva, dimostrando ancora una volta di essere una delle squadre rivelazione di questa lega Pro.
Mister Caneo ha commentato il ko della Turris in mixed zone, ai microfoni di Primativvù: “La fisicità dell’Avellino non ci ha permesso di fare il nostro solito gioco. Anche le condizioni del campo non ci hanno consentito di palleggiare come al solito e se non siamo rapidi difficilmente possiamo arginare una tale aggressività come quella degli irpini. L’unico rammarico che ho è quello di non aver mantenuto il vantaggio per più tempo, avendo incassato il pari dopo pochi minuti. Ma dobbiamo riconoscere la struttura e l’organico dell’Avellino. Per noi già è stata una soddisfazione arrivare a questo evento come una gara d’alta classifica. Perdere fa sempre male, ma questo ko non ridimensiona le nostre ambizioni, dato che ci mancano ancora 12 punti per considerarci abbastanza tranquilli in ottica salvezza. La nostra maturità starà nel ripresentarsi al prossimo appuntamento con la nostra mentalità ed i nostri punti di forza. La classifica, in generale, resta corta, ma alla lunga verranno fuori i valori di quegli organici che hanno investito tanto per contendersi la promozione”.
Gianluigi Febbraro; AtletaMagazine.it
