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Il Napoli soffre di vertigini, la Fiorentina passa al Maradona

Ancora la Fiorentina, tra il Napoli e il sogno dello scudetto. Come quattro anni fa, contro i viola si sono infrante le speranze del popolo partenopeo di tornare campione d’Italia. Non una sentenza definitiva, certo. Ma quasi. E’ già successo, in questo campionato, che le squadre di vertice aspettassero il rientro del Napoli. Puntualmente, il Napoli è venuto meno sul più bello. E ancora una volta in casa. Non può essere una coincidenza se gli uomini di Spalletti hanno perso cinque partite su sei a Fuorigrotta. Esulta Italiano, che ha saputo imbrigliare tatticamente il collega e ha ottenuto un altro successo nel capoluogo campano, dopo la cinquina inflitta in coppa Italia. Il Napoli si è presentato ai nastri di partenza con la formazione migliore possibile, con Osimhen in campo nonostante il problema muscolare patito in settimana. Il nigeriano si è rifatto nel secondo tempo ma nella prima frazione ha purtroppo sulla coscienza un paio di occasioni importanti che avrebbero probabilmente cambiato la dinamica della sfida. Non era in fuorigioco Osimhen, sul colpo di testa mandato al lato a tu per tu con il portiere avversario. Lo era, invece, sull’assist di Politano e nella circostanza l’attaccante non ha letto bene, come poteva, la linea del pallone, finendo in off-side ingenuamente e vanificando la sua conclusione in rete. I padroni di casa avevano iniziato meglio, poi pian piano gli ospiti hanno preso le misure. Al punto che il vantaggio della Fiorentina non è arrivato inaspettato. E’ stato Nico Gonzales, al 29’, a punire la difesa partenopea, che da questa giornata non è più la migliore del torneo e che subisce almeno un gol da dieci partite consecutive, tra campionato e coppa. Spalletti ha provato a correggere la sua squadra ad inizio ripresa, inserendo subito Lozano per Politano. Poi, dopo dieci minuti, Mertens è entrato in campo al posto di Fabian Ruiz. E’ stato proprio il belga a riaccendere le speranze al 58’, al termine di un’azione giocata in velocità, con la verticalizzazione di Insigne per Osimhen. Il nigeriano ha raggiunto il pallone e lo ha appoggiato all’indietro per Mertens che, dal limite dell’area, ha trovato un destro chirurgico. Ma Italiano non si è fatto trovare impreparato ed ha indovinato a sua volta i cambi. Ikone, da pochi secondi in campo, ha trovato il diagonale vincente per il nuovo vantaggio viola. Poco dopo, Cabral ha vinto il duello fisico con Lobotka, che è anche scivolato nella circostanza, ed ha pescato a giro lo stesso angolo alla sinistra di Ospina. Il gran gol nel finale di Osimhen ha reso meno amaro il punteggio ma la sostanza non è cambiata. Il Napoli ha perso 2-3 in casa ed ha forse abbandonato definitivamente i sogni di gloria.

Domenico Fabbricatore