E’ iniziata la stagione su terra, Cecchinato conquista la semifinale all’Estoril. Male ancora Musetti
Dopo la scorpacciata di cemento americano con i due masters1000 di Indian Wells e Miami, la settimana scorsa è iniziata la stagione su terra, subito con tre tornei in calendario, tutti series 250. Si è partiti con il tradizionale torneo dell’Estoril in Portogallo, con quello affascinante di Marrakech nel deserto del Marocco e con quello texano di Houston, uno dei pochissimi a disputarsi su terra negli Stati Uniti. Iniziamo con la manifestazione che ha regalato più di tutte qualche soddisfazione all’Italia, grazie a Cecchinato che ha raggiunto le semifinali all’Estoril, dove, però, è stato nettamente battuto in due set dal serbo Kecmanovic per 6-3 6-1. Al di la di questo abbiamo visto un Cecchinato ritornato a buoni livelli, non a quelli dove raggiunse le semifinali del Roland Garros e la posizione n. 16 di classifica, ma pare essere sulla strada buona. I progressi si erano già visti all’esordio quando il palermitano si sbarazzava in due set del sempre ostico argentino Schwartzman, col punteggio di 6-3 7-6. Nel secondo turno il sorteggio ha messo di fronte Cecchinato all’altro azzurro Fognini che nel frattempo nel primo turno aveva battuto facilmente Giannessi, nell’altro derby fratricida, riuscito nell’impresa di qualificarsi. Il punteggio di 6-2 6-1 la dice lunga sulla netta superiorità del sanremese. Dicevamo del match tra Cecchinato e Fognini, davvero una bella partita conclusasi con il successo del primo in tre combattutissimi set. Avanti Fognini che portava a casa la prima partita per 6-4, ma poi veniva fuori Cecchinato che vinceva gli altri due set con un doppio 6-3. Le sorprese per il siciliano non finivano qui perchè nei quarti superava anche lo spagnolo Davidovich Fokina per 7-5 7-6, poi in semifinale, come sopra detto, il suo camino si arrestava di fronte a Kecmanovic. Lo stesso serbo che al primo turno aveva estromesso l’altro italiano in tabellone e cioè il giovane Luca Nardi, anch’egli proveniente dalle qualificazioni, come Giannessi, battendolo per 6-4 6-1. L’ATP 250 portoghese ha visto trionfare il norvegese Ruud sul serbo Kecmanovic che non ha avuto scampo nella finale, perdendo in due set per 6-2 7-6. Delude ancora una volta Musetti che a Marrakech partiva addirittura come testa di serie n.1 e, pertanto, ammesso direttamente al secondo turno. Dopo aver sconfitto il francese Gaston per 6-2 6-3, nei quarti cedeva in 3 set all’altro transalpino Muller, il quale dopo aver vinto il primo set per 6-3, subiva il ritorno di Musetti che si aggiudicava il secondo per 6-1, ma poi non riusciva a dare continuità al suo tennis cedendo il terzo per 6-4. Sicuramente positivo, di contro, il torneo degli altri due italiani presenti in Marocco, ossia Passaro e Vavassori. I due oltre ad essersi qualificati, superavano addirittura il primo turno. Impresa di Passaro che all’esordio batteva niente meno che il russo Karatsev in tre set con lo score di 7-5 3-6 6-3, ma nel secondo doveva lasciare il passo al giustiziere di Musetti, ossia il francese Muller che superava il turno con un doppio 6-4. Un plauso anche a Vavassori che al termine di un’autentica maratona si sbarazzava dello spagnolo Munar, battuto per 6-7 7-6 6-4. Il torinese poi nulla poteva contro l’inglese Evans che si imponeva in due partite, 6-3 7-5 lo score. Vavassori tuttavia, si rifaceva alla grande vincendo il torneo di doppio in coppia con il brasiliano Demoliner, i quali nell’epilogo finale avevano la meglio sul duo austriaco Erler-Miedler in tre set, grazie al super tie-break del terzo per 12-10. Il torneo singolare è stato ad appannaggio dello spagnolo Carballes Baena che si aggiudicava la finale sul giustiziere degli azzurri, ovvero il francese Muller, in tre set, 4-6 7-6 6-2 lo score. Infine l’altro ATP 250, il torneo di Houston dove non c’era alcun italiano al via, è andato all’americano Tiafoe, con due tie-break ha liquidato l’argentino Etcheverry in finale. Continuano, di contro, ad arrivare soddisfazioni per l’Italia nel circuito challenger, stavolta è toccato al giovane Matteo Arnaldi che a sorpresa ha vinto il torneo di Murcia in Spagna, prevalendo in finale sul croato Gojo per 6-4 7-6. Il ligure grazie a questo successo è arrivato al ridosso dei primi cento, piazzandosi, infatti, al n. 102. L’altro italiano Bortolotti, invece, ha perso la finale di doppio in coppia con lo spagnolo Martos, contro il duo Rincon-Shelbayh. A Barletta vittoria in doppio del duo Jacopo Berrettini- Coboli contro la coppia ceco-ucraina Kolar-Molchanov, in tre partite giocate punto su punto, dove alla fine l’hanno spuntato i due azzurrini al super tie-break del terzo per 10-6. Il ranking vede immutate le prime 3 posizioni, sempre n. 1 Djokovic, seguito da Alcaraz n. 2, mentre il greco Tsitsipas resta n. 3. Segue Ruud che si riprende la posizione n. 4 grazie al successo dell’Estoril, mentre scende al n. 5 Medvedev. Rublev si conferma al n. 6 e Auger-Aliassime al n. 7. Nuovo best rankig per Sinner che sale al n. 8, guadagna una posizione a discapito di Rune che scende al n. 9, chiude la top ten l’americano Fritz, appunto n. 10. Per quanto riguarda gli altri nostri portacolori, Musetti si conferma al n. 21, come pure Berrettini al n. 22, guadagna altri due posti Sonego ora n. 45. La semifinale dell’Estoril fa salire di ben 15 gradini Cecchinato che ora è n. 81, mentre resta al n. 97 Fognini, ultimo degli italiani in top cento. ROBERTO ERRANTE
