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Lo sport oltre le barriere. Antonio scia felice abbattendo i pregiudizi

Lo sport da sempre è lo strumento maggiore di aggregazione sociale. In una società tendente sempre più all’isolamento, molto spesso lo sport viene utilizzato per abbattere tante barriere.

Principalmente quelle mentali, che molto spesso sono molto più robuste di quelle esistenti per un reale disagio psicofisico. Infatti, con frequenza, le famiglie possono rappresentare un vero ostacolo per i soggetti che presentano disagi. La fa da padrone la paura, infatti questa in tanti casi ha il sopravvento sulle scelte familiari, e la paura diventa iper protezionismo.

Negli ultimi anni, grazie anche al lavoro importante del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), si sta dando una maggiore importanza e sensibilità a questa problematica, e pian piano si stanno avendo risultati interessanti per la prospettiva di vita di chi convive con le “proprie difficoltà”. Ma il ruolo fondamentale lo gioca la famiglia, che oltre all’infinito amore per i propri “cuccioli”, deve aiutare gli stessi a superare gli ostacoli. Anna e Luigi lo hanno ben compreso. La famiglia campana ha capito la valenza sociale e l’impatto motivazionale che lo sport può avere per il loro Antonio e da anni si impegnano e si ingegnano per dare al loro “piccolo” l’opportunità di sentirsi libero e felice, attraverso lo sport.

Nel fine settimana appena trascorso Antonio ha deciso di stupire tutti. Dieci anni, affetto da disturbi dello spettro autistico, in men che si dica, ha deciso di seguire papà Luigi sulla neve, sciando senza nessuna lezione, liberando la sua voglia di vita sulle piste innevate di Roccaraso.

Una discesa da “sciatore provetto” che ha lasciato tutti a bocca aperta a partire dall’esperto maestro Bruno Di Pasquale che lo ha osservato nella sua performance.

La vera lezione questa volta l’ha data Antonio, il senso di libertà e la felicità si leggevano dai suoi occhioni castani.

“L’autismo si può superare e lo abbiamo dimostrato domenica scorsa. Grazie alla tenacia di Antonio, possiamo dire che nulla è impossibile e che lo sport può abbattere ogni barriera, – spiega il papà Luigi Iannone – questo deve essere uno sprono per tutte le famiglie che vivono queste difficoltà”.
“Con l’associazione Roccaraso Futura – continua – abbiamo deciso di fare in modo che questo non sia un caso isolato. Vogliamo far si che tante famiglie come la mia possano avere la possibilità di fare sciare i propri figli.

Nelle prossime settimane proprio a Roccaraso presenteremo la nostra associazione e le iniziative legate non solo all’inverno, ma anche all’estate”.
“Abbiamo deciso – aggiunge – di portare il video di Antonio che scia anche al Santo Padre perché attraverso di lui si possa dare un messaggio di forza e di speranza a tanti bambini e bambine come Antonio, che altrimenti rischiano di rimane chiusi in casa e isolati. Insieme ce la possiamo fare”.

Dai Antonio, scia libero dai pregiudizi e porta una ventata di gioa e libertà per tanti giovani amici.

Francesco Cuomo