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Tutti giù per Kvara

Minuto 60 di Napoli-Atalanta. Contrasto vinto da Anguissa a centrocampo. Palla ad Osimhen che ha allargato verso Kavaratskhelia. Una prima finta e Scalvini è andato giù. Una seconda finta ad eludere altri due difensori. Palla sul destro, Musso si è buttato cercando di anticipare la parata sul palo lontano, invece il georgiano ha mirato l’incrocio dei pali più vicino. Al momento dell’esultanza, un’immagine è sembrata emblematica: in area di rigore erano addirittura sette i giocatori dell’Atalanta, oltre al portiere, a circondare il numero 77. Tutti in ginocchio al cospetto di Kvicha Kvaratskhelia. Una prodezza di una bellezza assurda, che ha risolto una partita difficile. E che forse ha regalato lo strappo decisivo, in chiave classifica. Assenze importanti, da una parte e dall’altra. Per il Napoli, Politano ha sostituito Lozano non al meglio. Esordio in maglia azzurra per Gollini, che ha difeso i pali al posto di Meret, fermato da un dolore al polso. Nel primo tempo, molta intensità ma poche occasioni da rete. Politano ci ha provato un paio di volte, trovando sempre la pronta risposta di Musso. Difesa bergamasca sfiancata da Osimhen: Ruggeri e Scalvini ammoniti, Djimsiti ha dovuto abbandonare il campo prima dell’intervallo per infortunio, sostituito da Demiral. Altro cambio, stavolta offensivo, per Gasperini, che ad inizio ripresa ha mandato in campo Muriel al posto di Hojlund. Al 49’, su assist di Politano, Osimhen ha provato il grande colpo in rovesciata: gesto balistico perfetto per i fotografi ma conclusione troppo centrale. Poi, al 60’ ci ha pensato Kvaratskhelia, che ha realizzato forse il gol più bello da quando gioca nel Napoli, addirittura meglio della perla contro il Sassuolo. Cambi anche per Spalletti: Elmas per Politano e Ndombele per Zielinski. Kim, autore di un’altra prestazione mostruosa, al 76’ ha lasciato in campo per un problema muscolare. Juan Jesus è entrato al suo posto. Giustificata apprensione per il fortissimo difensore sudcoreano. Ma Spalletti ha rassicurato tutti a fine gara sulle condizioni del suo colosso. Perso un difensore, i partenopei hanno chiuso la pratica con l’altro centrale: al 77’ Rrahmani ha sfruttato un calcio d’angolo di Elmas e di testa ha trovato il gol del 2-0, con Musso non perfetto nella circostanza. Osimhen, molto esigente con sé stesso, è uscito dal campo nervoso per aver sbagliato un facile controllo a seguire. E’ finita con la ventiduesima vittoria in campionato della capolista, che ha immediatamente riscattato il passo falso contro la Lazio.

Domenico Fabbricatore