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Settimana che passa senza lasciare il segno, male i soli due azzurri in gara. A Ginevra vince il cileno Jarry, a Lione il francese Fils

La classica settimana interlocutoria, schiacciata tra il masters1000 di Roma e il Roland Garros che è appena cominciato. Sette giorni che sono scivolati in sordina, vuoi per i tornei in programma, vuoi per la scarsa partecipazione azzurra, che, tra l’altro, non ha lasciato nemmeno il segno. Le manifestazioni in calendario erano entrambe series250 e si svolgevano, una a Ginevra e l’altra a Lione. Iniziamo col torneo svizzero, l’unico dove erano presenti in tabellone due italiani, il solito Cecchinato che, piano, piano, sta ritrovando se stesso dopo un 2022 da cancellare e che lo aveva fatto scivolare oltre i cento in classifica e il redivivo Travaglia, anch’egli caduto in disgrazia, ora n. 282 del ranking, che era riuscito a superare le qualificazioni. Cecchinato superava, seppure  a fatica il primo turno contro l’americano Shelton. Marco, infatti, dopo aver vinto il primo set per 7-5, doveva arrendersi nel secondo con l’avversario che se lo aggiudicava per 6-2.

Ottimo il ritorno del nostro porta colori che nel terzo ingranava la quarta e portava a casa il match vincendo il set per 6-2. Nel turno successivo, tuttavia, contro un avversario ostico ma abbordabile, specie sulla terra, il cinese Wu, il palermitano si faceva incredibilmente sorprendere, venendo eliminato in due set per 7-6 6-3. Ancora più breve l’apparizione di Travaglia, nulla ha potuto contro l’olandese Griekspoor che lo ha regolato in due set, nonostante il match combattuto, col punteggio di 7-6 7-5. Da segnalare la semifinale raggiunta e persa nel doppio da Bolelli in coppia con il francese Martin, contro il duo angloaustraliano Jamie Murray-Venus, vincenti al super tie-break 6-1 3-6 10-6 lo score.

Ha vinto a sorpresa il cileno Jarry, bisogna dire più che meritatamente visto gli scalpi eccellenti che ha fatto lungo il suo cammino verso la finale. Il sudamericano, infatti, ha battuto nei quarti in tre set il norvegese Ruud, poi addirittura Zverev in semifinale in due set. A completare l’opera in finale ha regolato il bulgaro Dimitrov col punteggio di 7-6 6-1. Anche in terra di Francia è arrivata la sorpresa, per la gioia dei transalpini il torneo se lo è aggiudicato il giovanissimo Fils che in finale ha battuto nettamente l’argentino Francisco Cerundolo, fresco giustiziere a Roma di Sinner, col punteggio di 6-3 7-5. Data l’assenza di parecchi big, classifica pressoché immutata, soprattutto tra i primi dieci. Restano invariati i primi 7 posti con Alcaraz sempre n. 1, seguito da Medvedev n. 2 e Djokovic n. 3. Ruud è n. 4, Tsitsipas n. 5, Rune n. 6 e Rublev n. 7. L’unico a guadagnare una posizione è Fritz che sale al n. 8, proprio a discapito di Sinner che scende al n. 9, chiude i top ten Auger-Aliassime, naturalmente n. 10. Per quanto riguarda gli altri italiani Musetti e Berrettini sono stabili rispettivamente al n. 18 e al n. 20, scende, invece, di tre gradini Sonego che ora è n. 48. Chiude la top cento degli italiani Cecchinato che continua, piano, piano la sua risalita, questa settimana guadagna un’altra posizione e si attesta al n. 72.

ROBERTO ERRANTE