Sinner torna al successo vincendo il torneo di Montpellier. Trionfi azzurri anche nei challenger di Tenerife
Jannik Sinner si aggiudica il torneo di Montpellier e vince il settimo titolo della sua carriera su otto finali disputate. Lo fa non perdendo neppure un set e battendo in poco più di un’ora e mezza l’uomo del serve and volley Maxime Cressy, francese ma con passaporto americano, n. 51 ATP, già battuto nel 2019 al Challenger di Lexington. Un primo set teso, con occasioni per entrambi (e da entrambi mancate) nelle fasi iniziali e che poi si è assestato fino a un tie-break in cui Sinner è stato manifestamente superiore. Nel secondo parziale il divario è aumentato, tra la crescita in risposta dell’azzurro e qualche segno di affaticamento dell’americano. Cressy ha finito con il cedere quello che è stato il suo ultimo turno di servizio del torneo e anche il primo che gli è stato strappato. Il punteggio ha visto l’italiano prevalere in due set per 7-6 6-3. L’azzurro sembra essersi lasciato alle spalle la stagione scorsa, martoriata da diversi infortuni, che non gli hanno comunque impedito di chiudere a un onorevole 15° posto del ranking conquistando un titolo, a Umago in finale contro Alcaraz a luglio. Quest’anno sembra diverso, migliorato da un punto di vista muscolare e della resistenza, cose che gli erano venute a mancare spesso nel 2022. Alza il primo trofeo già a febbraio, dopo che a agli Australian Open, è crollato al quarto turno nella replica della sfida contro Stefanos Tsitsipas. L’altoatesino, a onor del vero, non ha avuto un percorso particolarmente accidentato per arrivare all’ultimo appuntamento. Seconda testa di serie in tabellone, veniva ammesso direttamente al secondo turno. Lì beneficiava del ritiro di Marton Fucsovics, avversario, seppur alla portata di Sinner, sempre ostico. Esordiva, quindi, direttamente nei quarti dove il tabellone gli metteva di fronte l’amico Lorenzo Sonego, in uno scontro tutto tricolore. Nonostante l’ottima prestazione del torinese, che ha tenuto in bilico tutto il primo set, nulla ha potuto contro le bordate di Jannik che si aggiudicava il match con il punteggio di 6-4 6-2. In semifinale ad attenderlo c’era il giovane transalpino Arthur Fils che aveva ottenuto una wildcard e che prima della semifinale era n. 163 del ranking. Il francese, sicuramente una promessa del tennis, si mostrava subito un osso duro, sciorinando un gioco potente e pieno di variazioni, ciò ha comportato un primo set in equilibrio dove Sinner è riuscito a venirne a capo anche grazie alla maggiore esperienza, salvo poi vincere il secondo parziale in scioltezza, perché, come spesso accade in questi frangenti, l’avversario si è disunito. In Occitania erano presenti anche altri due azzurri, come detto Sonego, battuto nei quarti da Sinner, dopo che all’esordio aveva superato il francese Bonzi in due set 6-3 6-4 e, soprattutto, nel turno successivo il serbo Krajinovic per 7-5 6-1. La lieta sorpresa era data dal giovanissimo Nardi che dopo essersi fatto largo nelle qualificazioni, incappava nel francese Rinderknech, al primo turno, che lo regolava con un doppio 6-4, nonostante l’ottima prova offerta dall’azzurrino. In settimana erano in programma anche altri due tornei, entrambi series 250, a Cordoba si apriva la stagione sudamericana su terra, con poca fortuna per i tre italiani presenti. Fuori subito Vavassori ad opera dell’argentino Pella, sconfitto in due set 6-2 6-2, giocava due turni il giovanissimo Darderi che dopo le qualificazioni, batteva all’esordio nientemeno che il francese Gaston per 6-4 6-3, ma poi doveva arrendersi all’argentino Baez, futuro vincitore della competizione, nel turno successivo. Due turni anche per Cecchinato che risolveva brillantemente la pratica Bagnis all’esordio ma poi era costretto al ritiro nel secondo turno contro l’argentino Coria, avanti nel punteggio per 6-3 3-1. Il torneo, per la gioia del pubblico presente, ha visto una finale tutta argentina, vinta, come detto da Baetz in una finale molto combattuta e risoltasi soltanto al terzo set contro il connazionale Coria, 6-1 3-6 6-3 lo score. L’altro torneo settimanale è andato di scena in Texas, nel tradizionale appuntamento di Dallas ed ha decretato l’incredibile vittoria del cinese Wu, prima del torneo n. 97 del ranking, che ha superato in una finale, altrettanto incredibile, il beniamino di casa Isner. Ci sono voluti tre tie-break per decidere il vincitore che porta a casa, oltre ai 250 punti, un sostanzioso assegno di 112 mila dollari. Nessun italiano presente a difendere i colori azzurri. Splendide notizie arrivano anche dal circuito dei challenger, dove Tenerife per due settimane si è ammantata di azzurro, grazie ai successi, in due tornei consecutivi, disputati nella ridente località delle Canarie, da altrettanti giovani promettenti italiani. Il Tenerife challenger 2, in una finale tutta tricolore, ha visto il dominio di Arnaldi su Brancaccio in due set, 6-1 6-2 il punteggio. La coppia Gigante-Passaro ha conteso, poi, il titolo di doppio al duo Harrison-Mochizuko, uscendo però sconfitta per 6-4 6-3. La settimana scorsa, al Tenerife challenger3, è stata la volta di Matteo Gigante aggiudicarsi il torneo contro il redivivo Travaglia per 6-3 6-2. Insomma due settimane da sogno per il tennis italiano che avvicina ulteriormente nei primi cento alcuni di questi giovani. La classifica settimanale vede un solo cambio tra i top ten, tutto immutato nei primi sei posti, quindi, Djokovic si conferma n. 1, Alcaraz è n. 2, mentre Tsitsipas è n. 3. Ruud è fermo al n. 4, seguito da Rublev n. 5, seguito da Nadal al n. 6. Il n. 7 ora è Fritz che guadagna una posizione a discapito di Auger-Aliassime, ora n. 8, fermo al n. 9 Rune, chiude la top ten Hurkacz. Il successo di Montepellier fa guadagnare tre posizioni a Sinner che risale al n. 14, ne perde due, di contro, Musetti che scende al gradino n. 20. Continua a perdere posti anche Berrettini, questa settimana scende di una posizione e si attesta al n. 23. In crollo anche Sonego, altro -4 che lo porta ora ad essere 60°, mentre addirittura e – 8 per Fognini che scende al n. 66. L’unico, oltre Sinner, che guadagna è Cecchinato, sale di 4 gradini e si attesta al n. 89, chiudendo la top cento degli italiani.
ROBERTO ERRANTE
