Lorenzo Musetti, altra bella speranza del tennis azzurro
C’è poco da fare, ci stiamo facendo davvero la bocca buona, a turno ogni settimana c’è un italiano che assurge agli onori della cronaca. Questa volta è toccato a Lorenzo Musetti, giovane di belle speranze (18 anni!) a far parlare di se, facendo seguito alle imprese di Sinner, Berrettini e Sonego. Il carrarese a suon di risultati sta scalando velocemente le classifiche, è in ottima forma e chi sa che a fine anno non lo ritroveremo tra i primi trenta o addirittura i primi venti del ranking. La semifinale raggiunta all’ATP 250 di Lione, uno dei due tornei in programma la scorsa settimana, persa, tra l’altro, contro Tsitsipas, dopo aver vinto il primo set e lottato per tutto il secondo, è lo specchio di quanto sia migliorato Musetti nel gioco, nei colpi e di quanto sia in un eccellente stato di forma. L’azzurro esordiva contro il canadese Auger-Aliassime, avversario molto ostico, che lo aveva già battuto a Barcellona e dopo essersi aggiudicato un primo set combattutissimo al tie-break, perdeva malamente il secondo per 6/3. Nel terzo, però, era tutt’altra musica, Musetti partiva concentrato e alla fine con il punteggio di 7/5 si aggiudicava il match. Il secondo turno, probabilmente è ancora più difficile, perché avversario dell’italiano è la giovane promessa americana, nonché figlio d’arte, Sebastian Korda. Nel primo set non c’è storia, Musetti è padrone del gioco, vince per 6/3, ma nel secondo ha un brutto passaggio a vuoto e finisce per essere travolto dall’americano per 6/1. Sembra il crollo per il carrarese che, invece, riprende la marcia e alla fine porta a casa l’incontro al terzo set per 6/4. Quarti di finale senza storia, con Musetti che in due set liquida lo sloveno Bedene, 6/3 7/6 e vola in semifinale dove ad attenderlo c’è il n. 5 del ranking Tsitsipas. Nonostante tutto l’azzurro disputa un primo set esemplare, aggiudicandoselo per 6/4, nel secondo, però, pur giocando bene deve subire il ritorno del greco che vince per 6/3. A questo punto Musetti subisce il contraccolpo e, complice anche un calo fisico, finisce per crollare accusando un passivo pesante, alla fine l’avversario vince per 6/0. Per Musetti è la seconda semifinale di quest’anno, ha disputato un ottimo torneo, fisicamente e mentalmente è apparso molto in crescita e pronto per affrontare il prosieguo della stagione. L’altro italiano in gara era Sinner che nel primo turno si è sbarazzato del russo Karatsev, avversario molto difficile e potente. L’alto atesino ha iniziato come peggio non si potesse, subisce il gioco del russo è viene liquidato con un secco 6/0. Ma il carattere di Sinner è un suo punto di forza, nel secondo set entra in campo determinato e concentrato, blocca le bordate di Karatsev e vince per 6/3. Nel terzo, dopo un equilibrio iniziale, l’azzurro rompe gli indugi, prende in mano il gioco e supera l’avversario alla distanza, vincendo per 6/4. Nel secondo turno, però, Sinner, di fronte al qualificato francese Rinderknech, incappa in una giornata negativa, in pratica senza servizio non riesce a contrastare il gioco dell’avversario cui, di contro, va tutto liscio, servizio compreso. Tuttavia l’alto atesino riesce a vincere il primo set al tie-break, sembrerebbe aver trovato il bandolo della matassa ed, invece, crolla malamente uscendo dal torneo a testa bassa, perdendo il secondo e il terzo set, col punteggio di 6/2 7/5. La manifestazione è stata vinta proprio dal greco Tsitsipas che in finale ha battuto l’inglese Norrie per 6/3 6/3. L’altro torneo in programma era quello di Ginevra, vinto dal norvegese Ruud sul canadese Shapovalov in due set 7/6 6/4. Gli italiani presenti erano quattro, subito fuori Caruso e Travaglia, eliminati rispettivamente dall’americano Sundgren in due set e da Marco Cecchinato nel derby italiano, dove comunque Travaglia, dopo aver perso il primo set, è stato costretto al ritiro nel secondo. Cecchinato che nel turno successivo ha affronto il finalista Shapovalov, vendendo cara la pelle ed arrendendosi soltanto al terzo set, dopo essere riuscito ad aggiudicarsi il primo. Infine Fognini, dopo un ottimo esordio con l’argentino Pella, travolto per 6/2 6/2, esce pure lui al secondo ad opera del serbo Djere, cedendo di schianto al terzo set, 6/3 6/7 6/1 lo score. Prime dieci posizioni del ranking immutate, Berrettini sempre nono e primo degli italiani. L’eliminazione al secondo turno costa cara a Sinner che perde due posti, ora è 19°. Stabili Sonego e Fognini, rispettivamente n. 28 e 29, grande balzo in avanti di Musetti, grazie alle semifinali di Lione guadagna ben 12 posizioni, si porta al n. 76 ed ora è il quinto degli italiani. Musetti supera Travaglia che, perdendo una posizione, scende al gradino 77 della classifica. Caruso è fermo all’81° posto mentre Mager sale di un posto e si porta al n. 85. Chiude la classifica dei top cento Seppi, pur perdendo due posizioni è n. 95.
Roberto Errante; AtletaMagazine.it
