Tennis, al via i tornei americani
La settimana appena trascorsa ha visto il ritorno di uno dei grandi tornei americani, il masters1000 di Indian Wells, cancellato lo scorso anno per via della pandemia e che ha riaperto i battenti quest’anno anche se in una data inusuale, dal momento che generalmente è in calendario ai primi di marzo, in quello che, di fatto, era il primo masters stagionale. La cancellazione di un altro masters1000, quello di Shangai e degli altri tornei che generalmente si disputano in questi periodi tra la Cina e il Giappone, ha permesso l’inserimento nel tour del torneo californiano, che rischiava anche quest’anno di non essere disputato. La particolare location, il deserto, a due passi da Las Vegas, il paesaggio mozzafiato, il particolare confort ma soprattutto il ricco montepremi, con un tabellone di 128 giocatori, fanno si che questa manifestazione sia di fatto la più importante e ambita dopo i quattro tornei dello slam. Mentre scriviamo il masters di indian Wells è in pieno svolgimento, la durata, infatti, è di due settimane, ha preso inizio il 7 ottobre e terminerà domenica 17. Nove gli italiani presenti in tabellone, di cui soltanto tre al momento, Berrettini, Sinner e Fognini sono riusciti ad arrivare al terzo turno, quello che è attualmente in corso. Come sempre daremo ampio resoconto di questo torneo al termine, soprattutto per quanto riguarda i risultati degli azzurri. Se il circuito maggiore è, dunque, impegnato con Indian Wells, il calendario dei challenger, invece, questa settimana è stato molto pregno, con la disputa di ben 4 tornei, due dei quali ci hanno interessato particolarmente da vicino. Anche in questo circuito, infatti, il movimento tennistico italiano, specie maschile, sta ottenendo grossi risultati, più che positiva la settimana degli azzurri sotto questo punto di vista, anche se non è mancato il rammarico per una finale persa e due semifinali raggiunte. In Francia si disputava il torneo di Mouilleron-le-Captif, manifestazione indoor su superficie veloce che ha visto il “ragazzino” Seppi giungere sino alla semifinale, dopo aver battuto al primo round lo spagnolo Verdasco, giocatore dalla grande esperienza e veterano del circuito ed essersi arreso, appunto in semifinale, al ceco Vesely che poi vincerà il torneo. Fari puntati, tuttavia, su Napoli, la manifestazione che ritornava al Tennis club Napoli dopo diversi anni, ha visto una massiccia partecipazione di italiani, ben 15 nel main draw, capeggiati da Travaglia, testa di serie n. 1. Semifinali tutte azzurre, vi approdavano lo stesso Travaglia che, purtroppo, doveva arrendersi all’olandese Griekspoor e Pellegrino, a margine di un’ottima cavalcata, il quale superava in due set il croato Ajdukovic. In finale, tuttavia, il pugliese trovava un ostacolo insormontabile in Griekspoor (le cento posizioni di differenza si sono fatte sentire tutte), che lo liquidava in due set, aggiudicandosi meritatamente la manifestazione. L’olandese è stato il mattatore del torneo, ha giocato benissimo nonché giustiziere degli italiani, avendo battuto nell’ordine: Ocleppo nel match d’esordio, Moroni nei quarti, Travaglia, come detto, in semifinale ed, infine, Pellegrino. Le note liete, però, sono arrivate dal doppio dove la coppia Vavassori-Brown si è aggiudicata il torneo battendo in finale, in due set, il duo croato-bosniaco Basic-Serdarusic, dunque un italiano, comunque, ha portato a casa un trofeo. Classifiche ferme in attesa di essere aggiornate, la prossima settimana, con i risultati del torneo di Indian Wells e di tutti i challengers in giro per il mondo.
ROBERTO ERRANTE
