AmarcordCalcioSerie ATop News

Barca di rimpianti

La grande parata di ter Stegen sul colpo di testa di Di Lorenzo. Il pestone di Cubarsi a Osimhen in area di rigore, non ravvisato da arbitro e Var. Il colpo di testa di Lindstrom a portiere immobile, finito incredibilmente fuori. La traversa di Olivera. Infine, l’ultimo tiro di Kvaratskhelia che ha sfiorato il palo, sempre a portiere battuto. Tutto questo, dopo un primo quarto d’ora di gara in cui il Napoli non è sceso in campo, regalando al Barcellona il preziosissimo doppio vantaggio. L’ottavo di ritorno di Champions League è finito con l’ennesimo rimpianto stagionale, per quello che poteva essere e non è stato. Niente passaggio del turno, niente qualificazione al prossimo mondiale per club.

Agli azzurri resta come unico obiettivo quello di chiudere il campionato dignitosamente, provando una difficile rimonta in classifica. Nel complesso, troppo pesante il risultato finale di 3-1 per i padroni di casa. Una squadra, quella di Xavi, che ha diviso l’opinione pubblica, tra chi la riteneva comunque superiore ai partenopei e chi invece la considerava un ostacolo abbordabile. Per quello che si è visto nel doppio confronto, la qualificazione non era un’impresa impossibile. Ma non è andata così. Nell’attesa di capire se gli uomini di Calzona riusciranno a qualificarsi per la prossima campagna europea, c’è un’unica persona sul banco degli imputati: il presidente Aurelio De Laurentiis. E’ stato lui ad ingarbugliare la situazione con una serie di errori madornali, toccherà a lui rimediare per l’anno prossimo, senza lasciarsi andare ad inutili isterismi che non fanno certo bene all’immagine sua e della società che dodici mesi fa ha vinto, con pieno merito, uno storico scudetto.

Domenico Fabbricatore, AtletaMagazine.it