5333 cuori palpitanti ed in campo uno spirito indomito da veri Molossi
Giornata rossonera perfetta, non fosse stato per un certo Manni da Savona che ha negato alla Nocerina, una vittoria sacrosanta e meritata nel derby contro la Cavese. Stadio ebbro di passione, coreografia molto anni novanta e partita a senso unico, non sono bastate per vincere solo perché era scritto così. Questa gara lancia però segnali importanti che fanno ben sperare.
Primo fra tutti due calciatori ritrovati, Maimone e Tuninetti in rigoroso ordine alfabetico. Il primo di grande corsa, sostanza e uomo ovunque, il secondo, di grande tecnica ed un’intelligenza calcistica fuori dal comune, che torneranno molto utili al gruppo squadra per provare soluzioni tattiche alternative Secondo punto, l’esordio del giovane Giovanni Dorato classe 2005 il quale, nonostante un fisico gracilino, ha lottato come un leone senza paura alcuna, contro avversari più avvezzi a certe partite e qualche vecchio marpione. Anche questa è un’ottima notizia in mancanza di under promessi dall’uomo mercato o pseudo tale e mai arrivati, così come del resto un vice Cardella.
Il buon Federico, sta tirando la carretta da otto partite senza un minuto di pausa e, qualche critica venuta fuori domenica, è apparsa eccessiva. In realtà alcuni picchi pardon “pacchi” sono arrivati per Natale, purtroppo neanche la scritta ” fragile” ne ha preservato il contenuto, uscito rotto e quindi inutilizzabile. Settimana scorsa avevamo scritto di ripartire da quell’applauso finale di Fiumicino e il gruppo ha risposto alla grande con una prestazione gagliarda. Così come gagliardo presente ed innamorato, si è dimostrato il popolo rossonero, accorso in massa al San Francesco, 5333 volte grazie ha scritto la società, sostenendo incessantemente i propri beniamini. Il lunghissimo e scrosciante applauso tributato alla squadra a fine gara, è la testimonianza del l’apprezzamanto per la prestazione fornita sul campo aldilà del risultato.
Come gli alleati fecero nel gennaio del 1944, così la Nocerina dovrà sbarcare ad Anzio per continuare la striscia positiva, cercando di tornare alla vittoria dopo due pareggi. Occhio però, perché troverà un ambiente caldissimo, un campo difficile ed una squadra impelagata nella difficile lotta salvezza, disposta ad usare tutti mezzi pur di racimolare punti. Al trainer romano il compito di trovare motivazioni e soluzioni per questo finale di stagione. Mancano otto partite e quindi 24 punti per conquistare quel secondo posto che per risultati e prestazioni, sembra meritato. Di tutto il resto poi, se ne riparlerà la sera del 5 maggio.
Lorenzo Orefice
