Storta va deritta vene
L’anno solare 2024, iniziato male e proseguito peggio fino a maggio, si è concluso come meglio non si poteva. Napoli primo in classifica. In coabitazione con l’Atalanta e con l’Inter potenzialmente avanti, certo. Ma primo in classifica. Un traguardo che sembrava proibitivo appena pochi mesi fa, diventato possibile grazie all’abnegazione di un gruppo che forse non è il più forte e nemmeno il più collaudato del campionato. Ma che guarderà al 2025 con il chiaro intento di dare filo da torcere ai più quotati avversari. Napoli con la migliore difesa d’Europa ma con un attacco ancora troppo altalenante.
Contro il Venezia, il Maradona si sarebbe aspettato un successo ben più agevole di quello che invece è stato, al di là dei meriti degli uomini di Di Francesco, che hanno confermato dal canto loro di attraversare un ottimo momento di condizione. Antonio Conte, che anche a causa della poca forma di Politano si era deciso a schierare il trio super offensivo, con Kvaratskhelia e Neres a supporto di Lukaku, l’ha vinta con i cambi negli ultimi venti minuti. L’uomo del giorno è senza dubbio lui: il più discusso e il meno atteso.
Quel Giacomo Raspadori che ha finora trovato pochissimo spazio e sembrava sul punto di essere sacrificato nel mercato di gennaio. Chissà se sarà ancora così, dopo il sinistro che ha regalato il primato alla platea azzurra al minuto 79 di una sfida a dir poco rognosa. Strana storia quella di Jack a Napoli. Poche presenze, pochissime reti, però quasi tutte di un peso specifico clamoroso. Altra porta, altro piede, all’alba della fantastica avventura dello scudetto. Anche contro lo Spezia, nel 2022, fu Raspadori a trovare il varco giusto con una conclusione simile, dando praticamente il via alla stabiliante cavalcata del Napoli di Spalletti. Chissà che non possa essere di buon auspicio anche per Conte.
In assoluto, comunque, il migliore in campo è stato Filip Stankovic, uno dei tanti figli d’arte di questa serie A, che di mestiere fa il portiere e che lo ha fatto alla grande contro il Napoli. Se lo ricorderà a lungo Romelu Lukaku, che al 37’ si è visto respingere il calcio di rigore concesso dall’ottimo Francesco Cosso, quarto uomo di giornata promosso a primo arbitro per l’infortunio del designato Marchetti. Nonostante l’errore dal dischetto, non è stata male la prova del belga, che al 64’ si è visto deviare sul palo un sinistro carico di rabbia dall’estremo difensore ospite.
Conte l’ha vinta con i cambi, coraggiosi e fatti al momento giusto. Al 70’ fuori Anguissa, uomo partita nelle precedenti due gare esterne, dentro Raspadori, da tempo alla ricerca di una posizione ideale alle sue caratteristiche. Poco dopo, fuori Kvaratskhelia per Politano, con Neres spostato a sinistra. È partito da un grande controllo e dal successivo cross del brasiliano il gol del preziosissimo 1-0 firmato da Raspadori. Napoli primo in classifica al termine di un 2024 per troppi versi incredibile. Ora il cammino va continuato nel nuovo anno.
Domenico Fabbricatore
